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Sostegno al reddito (Naspi, Asdi, Dis-coll, Mobilità)

  • Arretrati anf, come gestire gli importi?

    Il 09/03/2020, N. chiede:

    Buongiorno, ho ricevuto da un ex dipendente richiesta di pagamento di assegni familiari arretrati e vorrei sapere quanto tempo ho per pagare visto che l'importo supera la cifra che solitamente compenso in f24, grazie
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  • Rifiuto della proroga. Perdo il diritto alla Naspi?

    Il 28/11/2019, M chiede:

    Buongiorno, attualmente ho un contratto di lavoro a tempo determinato di 1 mese tramite agenzia del lavoro con possibilità di proroghe. Al termine di esso per motivi di studio sarei intenzionato a non continuare il rapporto di lavoro per aver così accesso all'indennità di disoccupazione, avendo lavorato 7 anni continuativi a tempo pieno. Ho però letto che rifiutando un rinnovo di contratto si perderebbe il diritto alla disoccupazione. -Come posso comportarmi con l'agenzia del lavoro onde evitare quest'ultima possibilità? -Posso dire in anticipo che non ho intenzione di rinnovare il contratto a termine del mio periodo? -In che modo il datore di lavoro o l'agenzia può segnalare che io ho rifiutato un rinnovo di contratto ? Grazie mille
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  • NASPI

    Il 27/10/2019, G. chiede:

    Buonasera , facendo seguito alle precedenti mail, faccio chiarezza: un'azienda agricola dovrebbe realizzare il loro sito web ed altri progetti grafici, io ho proposto che mi assumano a tempo determinato per il tempo necessario ovvero 4 mesi; loro hanno accettato e mi hanno detto che mi possono assumere come bracciante o come impiegato amministrativo, io preferirei la seconda opzione (perchè più relativa e ) perchè credo nella prima in previsione di successiva Naspi mi creerebbe problemi perchè ricadrei nella disoccupazione agricola. la mia domanda è ... con quale tipo di qualifica e livello (mi consigliate) è meglio farmi assumere dall'azienda agricola per poi chiedere la Naspi ? Ricordo ma già lo sapete .... che fino ad ottobre 2018 ho lavorato come commesso per 10 anni , poi mi sono dimesso, e da ottobre 2018 ad oggi sono stato sempre disoccupato. grazie saluti
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  • Naspi, requisiti e durata

    Il 21/08/2019, G. chiede:

    Salve , cortesemente vorrei porre una domanda sulla Naspi: ho lavorato presso un negozio di telefonia con contratto operaio a tempo indeterminato fino ad ottobre 2018 (10 anni consecutivi) , quindi ad ottobre scorso ho dato le dimissioni e naturalmente non ho potuto usufruire della naspi perchè ho dato le dimissioni volontarie. Ora mi stanno arrivando delle offerte lavoro temporaneo, la questione è : che contratto minimo mi dovrebbero fare affinchè posso usufruire della naspi una volta terminato il contratto ? dato che se non erro la naspi come tempistica viene calcolata sugli ultimi 4 anni di lavoro (quindi andrei a ripescare gli ultimi anni del vecchio lavoro). oppure accetto consigli ... grazie saluti Gianluca
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  • Naspi e doppio rapporto di lavoro

    Il 02/07/2019, C. chiede:

    Buongiorno, io lavora da oltre 19 anni con un contratto full time a tempo indeterminato presso un'azienda tessile, ora per motivi personali vorrei licenziarmi e cercare un nuovo impiego. Come secondo lavoro ho un contratto a chiamata, senza obbligo di risposta che da un anno circa mi viene rinnovato ogni 3 mesi. Nel caso di un mio licenziamento dal tempo indeterminato in azienda, ho diritto dopo la scadenza del prossimo contratto a chiamata (ovviamente in data successiva a alla fine del rapporto lavorativo con l'azienda da cui mi licenzio) alla disoccupazione in virtù del non rinnovo del non rinnovo dello stesso? Grazie
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  • Anf e variazione del nucleo familiare

    Il 07/05/2019, N. chiede:

    Buongiorno. la mia domanda riguarda le assegni famigliari. io sono una dipendente di un'azienda privata come impiegata commerciale 5 livello, ho un figlio a carico mio al 100%; porta il mio cognome e ai fini irpef a carico mio al 100% ( non riconosciuto dal padre). nell'azienda dove lavoro ho percepito gli assegni famigliari da inizio rapporto lavorativo. a settembre del 2018, mi sono sposata ( con un uomo non padre di mio figlio) . il figlio anche dopo il matrimonio è sempre a carico mio. dopo il matrimonio e a tutt'oggi ho sempre percepito gli assegni famigliari stesso importo che percepivo prima della data del matrimonio ( 116€) , il mio datore di lavoro mi dice adesso che alla data del matrimonio dovevo integrare la domanda con il reddito di mio marito e che devo restituire l'importo degli assegni famigliari da settembre a l'ultima busta paga Aprile . la mia domanda è : è vero che dovevo integrare il reddito di mio marito malgrado la domanda è in corso con la classica scadenza 30 Giugno? non vale il reddito del nucleo fiscale per le domande degli assegni famigliari? devo restituire l'importo incassato da settembre ad aprile? insomma, mi potrebbe spiegare la mia situazione in quanto il datore di lavoro dice una cosa, il caf mi dice un'altra e vorrei veramente sapere il vostro parere a riguardo . un'altra domanda: la detrazione del figlio a carico, il mio datore non me l'ha mai accreditata in busta paga da inizio rapporto lavorativo; nella parte delle detrazioni in busta paga risulta la detrazione del figlio a carico con la somma indicata, ma nelle voce della retribuzione non risulta ... questo da luglio 2017. posso chiedere le arretrate delle detrazioni al mio datore di lavoro? in attesa di un riscontro ringrazio anticipamene.
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  • Naspi e partita iva

    Il 06/03/2019, C. chiede:

    Buongiorno, sono titolare partita IVA da aprile 2016 come consulente libero professionista (“altre attività di consulenza amministrativa”); il 1/03/2017 sono stata assunta come dipendente part time a tempo determinato e tale contratto si è concluso il 28/02/2019 (1 anno + 1 anno rinnovo). Vorrei sapere se, essendo l'apertura della partita IVA precedente l'assunzione, posso chiedere la NASPI e se mi è lecito indicare un reddito inferiore ai 4.800 anche se negli anni passati è stato molto superiore (attualmente però non ho incarichi in essere). Inoltre, vorrei sapere se potrei fare eventualmente richiesta della NASPI anticipata per svolgere a tempo pieno l’attività libero professionale e con quali conseguenze (eventuali limiti di reddito, obbligo di non essere assunti per quanto tempo - cioè se devo calcolare il numero di mesi sulla base del contratto da dipendente citato oppure se rientrano nel calcolo anche eventuali redditi percepiti negli ultimi 4 anni come co.co.pro. e borse di ricerca). Grazie molte.
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  • NASPI

    Il 09/10/2018, A. chiede:

    Buongiorno, ho un problema relativo alla Naspi.Cerco di spiegare brevemente la mia storia. Il 24/5/2016 ho presentato domanda Naspi a seguito del termine del mio rapporto lavorativo. La stessa è stata accolta con la conferma di 725 giorni da corrispondere in base al num di settimane lavorate negli ultimi 4 anni (termine previsto il 5/6/2018). A luglio 2016 sono entrata in maternita anticipata,a dicembre in maternita obbligatoria fino ad aprile 2017. La stessa Naspi è poi ripartita per la parte rimanente (fino a qui corrisposti 355 giorni) Il 22/4/18 ho iniziato un nuovo lavoro (contratto di 9 mesi) ma l'azienda stessa mi ha lasciato a casa per mancato superamento del periodo di prova il 20/6/18. Ho fatto di nuovo domanda di disoccupazione il 5/7/18 ma la stessa mi è stata accolta solo per 33 giorni. L'Inps mi ha risposto che avendo stipulato un contratto di 9 mesi anche se l'azienda mi ha licenziato ho perso quanto mi spettava con la vecchia Naspi. E il calcolo della nuova Naspi veniva fatto in base all'ultimo quadiennio 2014-2018,entro il quale io lavorato tutto il 2014,tutto il 2015 e i 2 mesi del 2018. Io vorrei capire se è possibile che una persona che con tutta onestà vuole tornare a lavorare,non per suo volere viene lasciata a casa,perde il diritto che aveva?mi chiedo a questo punto era meglio non provarci e rifiutare il lavoro e poter sfruttare cosi lo stato per ancora per gli altri 370 giorni che ancora rimanevano? Davvero il paradosso. Vorrei capire secondo voi non avrei diritto a piu di soli 33 giorni di Naspi? La ringrazio per la risposta. Saluti
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  • Il "nuovo" tempo determinato del Decreto Dignità

    Il 28/08/2018, R. chiede:

    Buongiorno, in luglio ho richiesto delle informazioni e sono rimasto soddisfatto del livello e qualità del servizio. Necessito di ulteriore chiarimento, nello specifico: - Il 13 settembre si chiude il contratto a termine con un’azienda del Gruppo, 36 mesi in totale, e si aprirà un nuovo contratto a tempo determinato con un’altra azienda del Gruppo. Il periodo di stop&go di 20 giorni decorre unicamente in questo caso o era previsto tra una proroga e un’altra nell’arco dei 36 mesi? - I 20 giorni di stop sono lavorativi ( e pertanto 4 settimane ) o comprendono il sabato e la domenica? - Dal 14 settembre e fino all’inizio del nuovo contratto posso chiedere la Naspi? Con nuovo pagamento porrò domande specifiche sulla Naspi, al momento chiedo solo se è possibile chiederla direttamente online, se è un servizio che potete fornire Voi e se occorre certificato di disoccupazione rilasciato da Centro dell’Impiego. - Con il nuovo contratto, presumilmente partirà la prima settimana di ottobre, rientro, per effetto del decreto dignità, nella nuova tipologia di contratti di un periodo di 24 mesi? - Perché è un problema per le aziende, con i nuovi contratti, inserire la causale? La mia azienda è sempre in utile positivo ( + di 5 milioni di euro l’anno ), ci sono dei controlli se la causale non è veritiera?
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  • Naspi e requisito lavorativo: 30 giornate di lavoro effettivo

    Il 02/02/2018, L. chiede:

    Buongiorno, io vorrei porvi una domanda in merito alla Naspi. Per potervi accedere servono 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti; il call center dell'inps mi dice che devono essere continuativi, mentre la sindacalista ice di no! io ho 38 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi, ma frammentati, ad esempio 12 ad aprile, 8 a maggio e così via (i giorni non lavorati sono permessi presi per malattia bambina non retribuiti o ferie sempre per malattia bambina), valgono ugualmente 30 giorni così frazionati per accedere alla Naspi oppure no? Grazie infinite in anticipo
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  • La naspi dopo un precedente periodo di naspi

    Il 21/08/2017, M. chiede:

    Volevo un chiarimento riguardo la Naspi. il 31 dicembre 2016 sono stato licenziato per diminuzione personale. Dopo aver fatto, da un patronato la richiesta di Naspi , mi è stata riconosciuta per 2 anni, poiché negli ultimi 4 anni avevo lavorato sempre interamente. Ho percepito la Naspi fino a giugno 2017 , poi ho fatto la disdetta in quanto sono stato riassunto dalla ditta vecchia a tempo indeterminato . Adesso sono un po' preoccupato, perché sento che il 31 dicembre vorrebbero chiudere, per mancanza lavoro: Quindi la mia domanda è questa cosa mi accadrà, visto che ho disdetto la Naspi pur non avendola percepita per 24 mesi ma per sei? Tenere presente che in caso di licenziamento al 31 dicembre 2017 negli ultimi 4 anni avrei lavorato nel 2014 tutti i 12 mesi nel 2015 tutti i 12 mesi nel 2016 tutti i 12 mesi nel 2017 avrei percepito Naspi per 6 mesi e lavorato 6 mesi fino al 31 dicembre 2017 vorrei sapere, se nel malaugurato caso, per qualsiasi motivo venissi licenziato, in questo caso per quanti mesi riavrei la Naspi, ovviamente tenendo conto del prospetto di lavoro sopra descritto. Grazie.
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  • Naspi

    Il 24/01/2017, M. chiede:

    Buongiorno. Dopo 1 anno e 1 mese di lavoro per questa azienda oggi ho dato le dimissioni. Quindi, avendo dato le dimissioni non ho diritto al naspi. Mentre cercherò un nuovo impiego un mio amico, che ha una azienda famigliare, mi ha chiesto se voglio aiutarlo per un lavoro. Avrebbe bisogno di me poche ore e mi pagherebbe con voucher. Finito il lavoro nella azienda del mio amico, retribuito tramite voucher, potrò chiedere il naspi? Se la risposta è si, C'è un minimo di ore che dovrei fare, con voucher, per poter richiedere il naspi? Ultima domanda so che da qualche anno le aziende devono pagare un contributo per il dipendente che chiede l'aspi. Vorrei sapere, sempre se la risposta fosse positiva, se per caso alla richiesta del mio naspi al mio amico verrebbe richiesto questo contributo. Grazie
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  • Co.co.co call center

    Il 13/12/2016, M.D. chiede:

    Buongiorno, Per motivi personali mi sono licenziata d'un lavoro full time a tempo indeterminato dove sono stata lavorando per cinque anni. Nel fratempo mi hanno offerto un lavoro part time con un contratto a progetto della durata d'un mese. Se dopo questo mese di lavoro non mi rinovassero il contratto, avrei diritto a chiedere la NASPI ? Cordiali Saluti.
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  • Naspi e reddito da lavoro autonomo

    Il 03/12/2016, R. chiede:

    Bunogiorno volevo chiederle una cosa perchè sto ricevendo pareri contrastanti. la mia compagna ha una ditta individuale. Tra qualche mese sarò licenziato e richiederò la NASPI avendo un lavoro a tempo indeterminato da 3 anni. Se poi decidessi di sposarmi con la mia compagna e lei mi mettesse come collaboratore familiare senza divisioner di utili potrei continuare a ricever e la naspi o il fatto che collaboro con lei anche a titolo gratuito escluderebbe la naspi Grazie
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  • Naspi: presentazione della domanda e importi

    Il 28/09/2016, P. chiede:

    Buongiorno, dopo essere stato dipendente per 6 anni a tempo indeterminato presso una azienda metalmeccanica mi licenzio dopo avere trovato un altro lavoro. Dopo tre settimane, il nuovo Datore mi licenzia in periodo di prova. Posso ricevere il sussidio di disoccupazione? Per quanto tempo e a percentuale del mio stipendio? Come si richiede? Grazie
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