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Testimonianza dell'investigatore privato: non sempre è sufficiente per un licenziamento

Sentenza Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 8070 del 21 aprile 2016, ha stabilito che la testimonianza dell'investigatore privato, assunto dall'azienda per controllare un dipendente, che riferisce di un colloquio avuto con una vicina di casa dell'interessato, non è sufficiente a legittimare il licenziamento per giusta causa del lavoratore.

Nel caso in specie, un dipendente aveva chiesto un congedo parentale per alcuni giorni. L'investigatore riferisce di aver saputo, da una vicina di casa dell'interessato, che il lavoratore, nel periodo del congedo anziché andare ad assistere i genitori è partito per una vacanza con la compagna. L'azienda ha quindi licenziato per giusta causa il lavoratore ma in pratica, mancando la prova del fatto contestato, il licenziamento non può che essere dichiarato illegittimo.