Elaborazione della richiesta in corso. Si prega di attendere.

Svolgimento di altra attività durante la malattia

il comportamento del lavoratore assente per malattia deve essere improntato al rispetto dei principi di correttezza e buona fede nonché di quelli di diligenza e fedeltà. 
Il lavoratore che viola questi principi, soggiace all' azione disciplinare (fino al licenziamento) da parte del datore di lavoro ma la valutazione se la condotta del lavoratore sia lesiva o meno del rapporto fiduciario con il datore, deve avvenire in relazione alla patologia lamentata e alle mansioni svolte.
Questo significa che lo svolgimento di altra attività lavorativa del dipendente in malattia può giustificare il licenziamento quando:
-  l'attività sia di per sé sufficiente a far presumere l'inesistenza della malattia, 
  
-  anche quando la medesima attività possa pregiudicare o ritardare la guarigione e quindi il  rientro in servizio del lavoratore.
Ad esempio la prestazione presso terzi delle medesime mansioni svolte presso il datore è di per sé stessa idonea a compromettere o comunque a ritardare la guarigione, legittimando il licenziamento del dipendente, al contrario, lo stato di malattia è compatibile con l'esercizio di altre attività lavorative e non lavorative quando non pregiudichino la guarigione o la sua tempestività quali ad esempio attività amatoriali, hobbistiche e anche sportive. 

CHE CONTROLLI PUO’EFFETTUARE IL DATORE DI LAVORO?:  Oltre alle visite fiscali che il Datore può richiedere per il tramite dell’Inps, è considerato lecito l’utilizzo di investigatori privati per la raccolta di prove utili a dimostrare l'insussistenza della malattia, o la sua non idoneità  a determinare uno stato di incapacità lavorativa, e quindi a giustificare l'assenza del lavoratore.

ONERE DELLA PROVA: secondo la Giurisprudenza prevalente, in caso di contestazione da parte del Datore, incombe sul lavoratore l'onere di fornire la prova della piena compatibilità dell'attività svolta con la malattia. Ad esempio il Giudice ha ritenuto legittimo il licenziamento di un lavoratore che:
    1)     assente per depressione, durante l'assenza lavori in una farmacia prevalentemente nelle ore serali;
    2)    sia affetto da sindrome depressiva e nelle ore notturne svolga attività di sorvegliante presso discoteche;
    3)     venga sorpreso a lavorare nel proprio fondo agricolo durante un periodo di prolungata assenza dal servizio per lombalgia; 
    4)     durante il periodo di assenza per malattia guidi una moto di grossa cilindrata, si rechi in spiaggia e presti una seconda attività lavorativa; 
    5)     assente per malattia, presti la propria attività di cameriere in un ristorante la notte dell'ultimo giorno dell'anno e poi richieda altri 10 giorni di malattia.