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Se la motivazione del licenziamento è troppo generica equivale a omissione

I Giudici della Suprema Corte, con sentenza del 26 giugno 2017, n. 15877, ha chiarito che la motivazione del licenziamento, su richiesta del lavoratore, deve essere sufficientemente dettagliata e completa, tale da permettere l'individuazione della causa del licenziamento, così da poter esercitare un’adeguata difesa,  offrendo idonee giustificazioni.  

Deve ritenersi equivalente di omissione della contestazione dei motivi la comunicazione che, per la sua  genericità, sia inidonea ad indicare al lavoratore le ragioni del licenziamento. 

Nel caso di specie, è stato ritenuto illegittimo il generico richiamo a una diminuzione dell’attività lavorativa.