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Reintegrato e risarcito l’invalido in mobilità

La Corte di Cassazione ha stabilito che è legittima la reintegra ed il risarcimento all’invalido, indicato dal datore fra i licenziandi della mobilità, senza tenere conto che con l’espulsione del lavoratore occupato obbligatoriamente l’azienda sarebbe andata sotto la quota di riserva.
Con Sentenza n. 12911 del 23maggio 2017 viene precisato che è responsabile di una vera e propria violazione di legge il datore, che indica fra il personale da licenziare un lavoratore da
occupare obbligatoriamente superando il limite della quota di riserva e a quest’ultimo va riconosciuta la tutela di tipo ripristinatorio della posizione lavorativa, nel rispetto delle garanzie definite per i diversamente abili.