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Reintegra se il fatto reale, ma non riconducibile al lavoratore

La Suprema Corte interviene con la Sentenza n. 17736 pubblicata il 18 Luglio 2017 in merito alla legittimità di un licenziamento nel caso in cui pur essendo avvenuto l’illecito questo non è riconducibile al lavoratore incolpato.

Nel caso in questione ha stabilito che sebbene sia provata la fuoriuscita di dati riservati dall’azienda, non essendo certo il collegamento con il lavoratore, il licenziamento di quest’ultimo risulta illegittimo e scatta la reintegra nel posto di lavoro.