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Non punito il datore di lavoro per concorso di colpa dell’infortunato

La sezione penale della Corte di Cassazione in materia di infortuni sul lavoro, con sentenza n. 17163 del 5 aprile 2017, ha confermato quanto già pronunciato in Corte d’Appello, ovvero riconoscendo l’applicabilità della causa di non punibilità del datore di lavoro per l’infortunio occorso al lavoratore, in presenza di elementi tali da riconoscere la inconsistenza del fatto contestato, nonché il concorso di colpa dell’infortunato.

Nello specifico, ciò che salva il datore dalla condanna è il fatto che lo stesso non era privo di un sistema di controllo per garantire l’esecuzione dei lavori in sicurezza, nonché il fatto che, preso atto dell’inefficacia dei sistemi di sicurezza, li aveva sostituiti adeguandoli a standard più alti.

La corresponsabilità del lavoratore per l’infortunio accadutogli, con l’iniziale prognosi di 20 giorni per la guarigione e la disponibilità immediata del datore di lavoro ad un risarcimento, hanno fatto propendere i giudici per il riconoscimento della tenuità del fatto e quindi per l’applicazione della causa di non punibilità