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Non licenziabile il dipendente a seguito di cambiamento della contestazione

La Corte di Cassazione, In materia di licenziamento disciplinare, ha dichiarato  illegittimo il provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, nel caso in cui la condotta addebitatagli nella contestazione cambia rispetto a quella riportata nella memoria difensiva del datore di lavoro.

Con Sentenza n. 16332 del 3 luglio 2017, è stato chiarito che al datore non è consentita l’introduzione di elementi nuovi rispetto a quelli contestati al momento del recesso, in quanto risulta violato il diritto di difesa del lavoratore.