Elaborazione della richiesta in corso. Si prega di attendere.

Non decide il datore sulla gravità di una malattia per l’applicazione del comporto lungo

La Corte di Cassazione con sentenza, pubblicata il 28/02/2017, n. 5212 è intervenuta in merito alla nullità di un licenziamento per mancato sforamento del periodo di comporto.
Nel caso in questione la Suprema Corte ha dato ragione al lavoratore, in quanto la generica previsione di "malattia grave" da parte del CCNL per l’applicazione di un ulteriore periodo di comporto non può essere demandata alla scelta arbitraria dell’azienda, ma deve essere stabilita in sede giudiziale.

L’impresa non potendo stabilire che la patologia che affliggeva il lavoratore era esclusa delle "malattie gravi", non poteva escludere nemmeno l’applicazione del più lungo periodo di comporto previsto in detti casi: di conseguenza, al solo superamento del normale periodo di comporto, il lavoratore non poteva essere licenziato.