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Licenziamento annullato: l’obbligo contributivo scatta a decorrere dalla reintegra

La Corte di Cassazione ha precisato che in caso il giudice annulli il licenziamento in quanto privo di giusta causa o giustificato motivo, l’INPS non può richiedere il pagamento delle sanzioni per il tardivo versamento dei contributi nel periodo intercorrente tra il recesso e la reintegra.
La Corte Suprema con Ordinanza n. 27450 del 20/11/2017, respingono il ricorso dell’Istituto contro la sentenza di secondo grado, affermando che nel caso in esame, vale la comune disciplina della "mora debendi" nelle obbligazioni pecuniarie: l’obbligo di versare i contributi scatta infatti dal momento della reintegra e non già dal momento del recesso.