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Licenziabile il lavoratore che minaccia il superiore

La Corte di Cassazione, in materia di licenziamento,  ha deliberato che il lavoratore che minaccia un superiore può essere legittimamente licenziato per giusta causa, ma la sanzione può essere comminata solo dopo averlo convocato per un’audizione.

Con Sentenza n. 26273 del 6 Novembre 2017, i giudici della Corte suprema hanno respinto il ricorso di un lavoratore, contro la decisione della Corte d’Appello che aveva confermato il licenziamento posto in essere dall’azienda, sostenendo che le ingiurie rivolte al superiore, in presenza di altri colleghi, erano tali da ledere buon senso e dovere civico.

A nulla valgono le contestazioni del lavoratore, che denunciava la mancata affissione del codice disciplinare sul posto di lavoro e la mancata audizione difensiva: il datore di lavoro ha dimostrato che il codice disciplinare era disponibile presso l’ufficio del personale e sul sito internet aziendale, quindi accessibile a tutti, e che aveva convocato il lavoratore più volte per consentirgli una sua difesa, ma questi non si era mai presentato.