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Lavoratori extracomunitari: detrazioni familiari a carico

Pubblicato il 23/06/2016

A decorrere dal 1° gennaio 2007, i lavoratori extracomunitari residenti in Italia (ad esempio, quelli iscritti nell’anagrafe della popolazione residente per più di 183 giorni all’anno) che intendono richiedere le detrazioni per carichi di famiglia attraverso il proprio Datore di Lavoro oppure con la dichiarazione dei redditi, al fine di attestare lo status di familiare a carico, dovranno produrre la seguente documentazione (si ricorda che per espressa previsione di legge tali detrazioni non competono ai contribuenti che non siano fiscalmente residenti in Italia):

- documentazione originale prodotta dall'autorità consolare del Paese d'origine, con traduzione in lingua italiana e asseverazione da parte del prefetto competente per territorio;

oppure

- documentazione con apposizione dell'"apostille", per i soggetti che provengono dai Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961. l’apostille e` una specifica annotazione posta sull’originale della documentazione, rilasciata dalla competente autorita` identificata dalla legge di ratifica della Convenzione e da indicare sui
documenti da valere fuori dallo Stato in cui sono stati formati;

oppure

- documentazione validamente formata dal Paese d'origine, ai sensi della normativa ivi vigente, tradotta in italiano e asseverata come conforme all'origine dal consolato italiano del Paese d'origine.

Con riferimento agli anni successivi a quello di prima presentazione della documentazione, la richiesta di detrazione deve essere corredata da una dichiarazione che confermi la situazione in precedenza certificata oppure da una nuova documentazione nell’ipotesi di variazioni e modifiche insorte successivamente.

Per fruire delle detrazioni relative ai figli residenti in Italia, è sufficiente che il contribuente extracomunitario, al fine di documentare il legame familiare, produca la certificazione dello stato di famiglia rilasciato dal comune dave risulti l’iscrizione degli stessi nell' anagrafe della popolazione.

Con la richiesta rivolta al Datore di Lavoro di fruire delle detrazioni, il contribuente attesta implicitamente, sotto la sua responsabilità, che il familiare possiede un reddito, riferito all’intero anno, non superiore a euro 2.840,51.

Dal1° gennaio 2008 i lavoratori extracomunitari residenti, che vogliono fruire delle detrazioni dei figli residenti all’estero devono, oltre a quanto esposto sopra, obbligatoriamente indicare il codice fiscale dei figli a carico richiedendone l'attribuzione agli uffici dell’Agenzia delle Entrate.