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Lavoratore arrestato: licenziato per assenze ingiustificate

La Corte di Cassazione, in materia di licenziamento per giusta causa, ha decretato la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del lavoratore che, arrestato all’inizio del turno, non comunica tempestivamente le assenze ingiustificate.
Con Sentenza n. 27201 del 16/11/2017 viene precisato che il recesso datoriale è giustificato dal mancato rispetto dei termini previsti dal contratto collettivo per giustificare le assenze, in quanto il dipendente non ha fornito prova dell’impossibilità di comunicare con l’esterno dopo essere stato prelevato dalle forze dell’ordine.