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Infortunio sul lavoro: per il risarcimento va data prova della pericolosità dell’ambiente di lavoro

Sentenza Corte di Cassazione n. 10342 del 19 maggio 2016

Con la sentenza 19 maggio 2016, n.10342, La Corte di Cassazione, statuisce che il lavoratore, il quale asserisce di aver subito un infortunio sul luogo di lavoro, al fine di ottenere il risarcimento del danno da parte dell’assicurazione e/o del Datore di Lavoro ha l’onere di provare la pericolosità dell’ambiente di lavoro stesso.

Nel caso specifico, la Suprema Corte ha respinto la domanda di risarcimento formulata da una dipendente, con mansione di addetta alle pulizie, che scivolava sul pavimento di un bagno rimasto bagnato in quanto suo onere provare la pericolosità dell’ambiente di lavoro e la sussistenza del nesso causale tra la situazione di pericolo e il danno avuto.

Solo nel caso in cui la lavoratrice avesse assolto tale onore, sarebbe nato, a sua volta, in capo al Datore di Lavoro, l’onere della relativa prova liberatoria.