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Esite il curriculum perfetto?! alcune considerazioni

Possiamo considerare il curriculum vitae come il nostro biglietto da visita. È la prima e molto spesso  l'unica cosa (ahimè) che le aziende vedono di voi. Tramite quelle poche pagine si concretizza il loro giudizio su di voi, sulle vostre competenze e soprattutto sul fatto se siate adatti o meno a quella posizione lavorativa a cui vi siete candidati.

Un aforisma attribuito ad Oscar Wilde dice più o meno così: ”Non c'è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”; è quello che dovete tenere a mente quando vi presentate ad un’azienda per il tramite del vostro curriculum.

Essere il candidato selezionato per il lavoro al quale ci si candida non dipende infatti solo del buon cuore o meno degli incaricati alla selezione; informazioni incomplete, errori di ortografia, una fotografia inopportuna, un testo troppo lungo e/o fumoso e/o poco chiaro sono tutti errori che fanno, in pochi secondi, archiviare il vostro cv... nel cestino dei rifiuti…

Passiamo in rassegna alcuni elementi strategici per rendere il vostro curriculum vitae degno di essere preso in considerazione.

 

LA FOTO

Niente selfie con lo zaino in spalla mentre si fa trekking sulla Marmolada (a meno di una candidatura da guida alpina), niente foto in costume da bagno distesi sul lettino mentre ci si abbronza sulle spiagge di Otranto (a meno di una candidatura da bagnino), niente foto con amici mentre si prepara un mojito a qualche compleanno (a meno di una candidatura come barista), niente foto con animali (a meno di una candidatura come dog-sitter), ecc. La foto perfetta è frontale, come quella della carta d’identità per intenderci; deve ritrarre solo voi e, soprattutto, deve essere seria e professionale, giacca e cravatta ad esempio per un uomo vanno benissimo ma non scattata al matrimonio di vostro fratello se sullo sfondo si intravvede il lancio del bouquet della sposa…

Imparare a distinguere i vari contesti è fondamentale, e presentare un’immagine di sé adeguata al lavoro per il quale ci si sta candidando è determinante.

 

LUNGHEZZA DEL TESTO

Quando si scrive il proprio cv è necessario essere completi ed esaustivi. Questo però non vuole dire dilungarsi inutilmente. Un curriculum di più di due pagine (tre con la lettera di presentazione) verrà molto probabilmente cestinato senza nemmeno essere letto. Questo perchè i responsabili delle risorse umane ricevono parecchie candidature ogni giorno e devono quindi poter leggere il curriculum in pochissimo tempo e soprattutto senza perdere l'interesse.

 

LINGUA

Il cv va scritto nella propria lingua a meno che non sia richiesto espressamente dall’annuncio al quale rispondiamo con la nostra candidatura. Scrivere il proprio cv nelle lingue che si dichiara di conoscere può essere controproducente nel caso non si abbia alcuna intenzione di trasferirsi. Ovviamente mai vantarsi di conoscere in maniera ottima una lingua che si parla appena; il rischio di fare una pessima figura al momento del colloquio è sempre in agguato.

 

ATTENZIONE ALLA FORMA

Importantissima. La modalità con cui decidete di presentare i contenuti del vostro cv può infatti essere per le aziende un modo per avere altre informazioni su di voi, molte di più di quello concretamente espresse.

 

EVITATE LE BUGIE

Quando scrivete il curriculum è giusto cercare di mettere in luce tutte le proprie competenze e abilità ma non bisogna esagerare, a nessuno piace chi si vanta. Se la prima impressione è quella che conta, come dicevamo in premessa, un cv in cui il candidato si sovrastima o fa un po’ lo “spaccone” verrà subito escluso. Questo vale anche un volta arrivati alla fase del colloquio, il selezionatore impiegherà pochi secondi a smascherare le vostre bugie.

 

ATTENZIONE AD ERRORI E/O DIMENTICANZE

Gli errori più frequenti sono date discordanti, errori ortografici, aggettivi ripetuti oppure dimenticare di inserire i dati di contatto come email, numero di telefono, data di nascita, residenza. Attenzione perciò alla precisione ortografica e alla scelta delle parole che non devono essere mai banali e ripetitive.

Due parole in più sulla mail meritano di essere scritte. Evitate indirizzi di posta elettronica del tipo farfallina81@xxxx, cinghiale74@xxxx, maschiovero@xxxx, trottolina76@xxxx; biscottina@xxxx, ecc.....createne una appositamente per l'invio delle vostre candidature. 

 

TERMINI ED ESPRESSIONI CHE E' MEGLIO EVITARE

In tutti i cv sono presenti queste parole o queste espressioni, certo fanno “colore” ma in realtà non significano molto. Ad esempio:

“sono motivato e disponibile”: voi assumereste un candidato demotivato e mal disposto?

“sono orientato al risultato”: è quello per cui l’azienda ti paga, ci mancherebbe altro…

“sono intraprendente, e ho capacità di problem solving”: solo parole per vendersi meglio…di fatto rischiano l’effetto contrario. Avete mai visto un cv in cui il candidato non sia intraprendente o non abbia capacità di problem solving? Ne dubito…

 

NIENTE INTERESSI TROPPO GENERICI

Scrivere di avere degli interessi e degli hobby può essere utile, ma frasi come "fare sport" o "leggere" sono troppo generiche; se si ha l'hobby della lettura è bene specificare il genere o l’autore o qualcuno dei vostri titoli preferiti.

 

SOPRATTUTTO UN CV PER OGNI ANNUNCIO

Non bisogna inviare a tutte le aziende lo stesso curriculum, ma occorre creane più copie adattandolo a ciò che viene richiesto nelle singole offerte di lavoro. Per un curriculum efficace è necessario infatti indicare le competenze coerenti con il ruolo ricercato dall'azienda a cui si presenta la propria candidatura. Se ci si candida come impiegato in una banca, indicare nel cv di avere esperienza con dog-sitter è assolutamente irrilevante.