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Demansionamento del lavoratore: niente danno da mobbing

Secondo i giudici della Suprema Corte, al dipendente trasferito illegittimamente e dequalificato da parte del datore di lavoro spettano le differenze retributive per l’inquadramento nel livello superiore, ma non il risarcimento del danno per mobbing.

La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 9380 del 12 aprile 2017, ha chiarito che nel caso di specie il risarcimento va escluso, in quanto manca la prova delle condotte persecutorie del datore e della lesione non patrimoniale patita dal lavoratore, anche per presunzioni.