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Archivio domande

  • Licenziamento collettivo

    Il 05/02/2018, F. chiede:

    La mia azienda metalmeccanica ha avviato procedura di licenziamento collettivo per 497 dipendenti su 537 (ex legge 223/91). Ha azzerato i contratti interni e tra questi non usufruiamo più del servizio mensa. Durante i 75 giorni di tale procedura stiamo lavorando, ma essendoci una situazione di esubero, l' azienda, a rotazione, lascia dei dipendenti a casa. Coloro che vengono lasciati a casa, in assenza di eventuali ferie e/o permessi a copertura, hanno diritto o meno ad una retribuzione? Abbiamo diritto ai buoni pasto o eventuale indennizzo? Alla scadenza dei 75 giorni è vero che l'azienda può richiamare al lavoro alcuni dipendenti per altri 120 giorni? Grazie
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  • Naspi e requisito lavorativo: 30 giornate di lavoro effettivo

    Il 02/02/2018, L. chiede:

    Buongiorno, io vorrei porvi una domanda in merito alla Naspi. Per potervi accedere servono 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti; il call center dell'inps mi dice che devono essere continuativi, mentre la sindacalista ice di no! io ho 38 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi, ma frammentati, ad esempio 12 ad aprile, 8 a maggio e così via (i giorni non lavorati sono permessi presi per malattia bambina non retribuiti o ferie sempre per malattia bambina), valgono ugualmente 30 giorni così frazionati per accedere alla Naspi oppure no? Grazie infinite in anticipo
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  • Naspi e dimissioni in maternità

    Il 30/01/2018, T. chiede:

    Salve, a luglio 2014 sono stata assunta come impiegata con contratto di apprendistato. Da febbraio 2016 sono rimasta a casa per maternità anticipata, obbligatoria e poi facoltativa. Dopodiché ho avuto un'altra gravidanza e per problemi di salute non sono tornata a lavoro ma ho richiesto la maternità anticipata. La maternità facoltativa del secondo figlio termina a giugno 2018. In sintesi, da febbraio 2016 non sono più tornata a lavoro causa due maternità consecutive. Vorrei licenziarmi e richiedere la disoccupazione Naspi, è possibile? è necessario che io torni a lavoro per i 30 giorni effettivi? Grazie
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  • Lo straordinario nel trasporto merci

    Il 18/01/2018, V. chiede:

    Salve. ho un contratto a tempo indeterminato nel settore autotrasporti merci artigianato ( veneto). sono inquadrato al liv 5 come autista ( scritto sulla busta paga). da contratto ho 39 ore settimanali ma mi chiedevo quante sono le ore mensili da contratto? 156 se calcolo 39 x 4 settimane? non i divisori che son 168/22 giusto? grazie
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  • Distacco internazionale e regime contributivo.

    Il 05/01/2018, F. chiede:

    Buongiorno, sono un lavoro a tempo indeterminato con 17 anni di anzianità contributiva in Italia, dei quali gli ultimi 5 lavorati in Spagna con contratto di distacco all'estero su società estera posseduta al 100% dalla capogruppo italiana. A Maggio 2018 scadono i miei 5 anni regolari con contratto di distacco e mi pongo il seguente problema siccome mia moglie italiana lavora in Spagna e i miei figli vanno a scuola in Spagna: 1) posso restare dipendente in Italia vivendo e lavorando in Spagna? Se si l'azienda dovrebbe modificare mio contratto di lavoro? 2) in caso non posso al punto 1, mi chiedo che alternative ho non volendo perdere la contribuzione pensionistica futura in Italia (non riuscendo pertanto a capitalizzare né in Italia né eventualmente in Spagna il massimo della pensione a cui avrei diritto se i contributi fossero versati interamente in un solo paese) e il diritto al TFR futuro visto che in Spagna tale diritto non esiste. 3) è possibile ricevere 2 stipendi part time in Italia e Spagna oppure il mio attuale stipendio in Italia + una consulenza in Spagna? Attendo vs notizie sulla consulenza che mi potete offrire per avere le idee chiare di cosa richiedere al mio datore di lavoro. Grazie e saluti
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  • Doppio part - time

    Il 20/12/2017, V. chiede:

    Buonasera. Sono dipendente di XXXXX a part time 4 ore a tempo indeterminato. Ho un secondo contratto di lavoro part time a 4 ore a tempo indeterminato. Inoltre sono una madre single di un bimbo di 5 anni. Con XXXXX sono turnista h24. Fino adesso non ho avuto problemi nel cambio dei turni per poter affrontare il secondo lavoro e occuparmi di mio figlio. Ma nell'ultimo mese, perché non ho risposto ad una loro chiamata, non mi vengono cambiati i turni. Cosí sono costretta a fare malattia. Io dovrei lavorare dalle 3:00 alle 7:00 . Questa situazione mi sta comportando notevoli disturbi fisici certificati dati da stress proprio per questo motivo. Vorrei sapere, non mi spetta un'agevolazione dato il secondo lavoro? E cosa posso fare? Grazie infinite
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  • Apprendistato nel ccnl CED

    Il 04/01/2018, G. chiede:

    Salve, sono assunta presso una azienda con contratto di apprendistato di 36 mesi CCNL Centro Elaborazioe Dati, 5° livello in scadenza il 17/02/2018. Al momento dal mio inquadramento risulta che io abbia solo la licenza media, mentre io ho una laurea magistrale e percepisco uno stipendio netto di € 1200. Vorrei cortesemente sapere a quanto ammonterà il mio stipendio nel momento in cui il contratto di apprendistato si trasformerà in contratto a tempo indeterminato e se il riconoscimento della mio effettivo ed ultimo titolo di studio porterebbe delle modifiche alla somma percepita. Grazie mille
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  • Socio e dipendente

    Il 28/12/2017, P. chiede:

    Domanda: Mi è stato proposto di diventare socio di minoranza della srl di cui attualmente sono dipendente (diventerei un Socio Dipendente, non Amministratore: in pratica, continuerei a fare lo stesso lavoro con l’aggiunta della partecipazione agli utili). Il problema che mi pongo è che ho un contratto part time di poche ore da dipendente anche con un’altra srl che lavora nello stesso settore di quella di cui diventerei socio. La somma delle ore settimanali rimarrebbe inferiore a 48, ma ci sarebbe compatibilità tra i 2 contratti o dovrei rinunciare al part time con la seconda azienda? Grazie
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  • Assemblea dei soci in Cooperativa

    Il 21/11/2017, C. chiede:

    Buonasera Sono socia lavoratrice di una cooperativa sociale di tipo B con amministratore unico. Io sono assunta come segretaria, ma svolgo anche altri ruoli in alcuni progetti. Il mio problema si riferisce al ruolo di segretaria che io svolgeva nel mio paese dove avevamo la sede amministrativa. La sede è stata poi spostata su proposta dell'amministratore unico a circa 40 km, con approvazione unanime dei soci durante un assemblea ordinaria. Nella stessa l'amministratore aggiunge che il lavoro di segretaria può essere comunque svolto a casa grazie agli strumenti tecnologici. Volevo chiedere se l'amministratore unico può modificare in autonomia la decisione presa in assemblea facendomi lavorare nella nuova sede. In attesa Grazie
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  • Assunzione in impresa individuale

    Il 15/11/2017, R. chiede:

    Buongiorno Avrei una domanda. Ho mia moglie come collaboratice familiare e adesso vorrei assumere mio suocero. Volevo chiedere se è possibile e se nel caso dovessimo fare azineda familiare fosse sempre possibile o meno. Siamo due nuclei distinti con due diverse residenze Grazie
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  • Buoni pasto

    Il 14/11/2017, C. A. chiede:

    Buongiorno, vi contatto per una consulenza sui buoni pasto. Lavoro da 8 anni per un'azienda genovese con 65 dipendenti che fa parte di una multinazionale straniera. Nonostante diversi e velati segnali da parte del personale (non esiste un RSU interno né esterno), la direzione così come le risorse umane non accennano a cambiare idea in merito o a fornire un'avvisaglia di speranza. Spulciando sul web ho letto che in assenza di ticket restaurant, le aziende sono tenute a versare un indennizzo in busta paga, somma del tutto assente sul mio cedolino e su quello di mia moglie, che lavora nel mio stesso reparto. E' vero quanto ho letto? Cosa dice la legge? Se così fosse, calcolando una media di 10€ pasto x 200/220gg lavorativi circa ogni anno x 8 anni, l'eventuale richiesta di rimborso si farebbe assai cospiqua... In attesa di una cordiale risposta ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.
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  • Congedi e permessi per lavoratore disabile

    Il 07/11/2017, D. chiede:

    Domanda: Salve sono un infermiere in una clinica convenzionata nella regione XXXX assunto con ccnl a.i.o.p. personale non medico 2002/2005 con invalidità civile al 51% appartenente alle Categorie Protette in base alla legge 68/99. Ho saputo che esiste il “congedo per cure” che può essere usato continuativo o frazionato, nel mio caso essendo diabetico e spesso devo svolgere visite specialistiche e Day Hospital vorrei chiedere se potrei usufruirne per eseguire le mie visite periodiche anziché usare le ferie come accade tutt’ora e nel caso come dovrei procedere e se fosse cosi cosa accadrebbe se talvolta coincidesse nei giorni di riposo la visita. Grazie
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  • Impugnazione rapporto a termine

    Il 01/11/2017, L. chiede:

    Buongiorno, chiedo cortesemente se è possibile far unire un periodo di lavoro a tempo determinato(del 1995) al passaggio di contratto(o meglio alla riassunzione) a tempo indeterminato nel 1996 (naturalmente sempre nella stessa azienda), malgrado tra le due modalità siano trascorsi poco più di 30 giorni. Se eventualmente questo fosse possibile, cosa dovrei fare ? Grazie per la Cortese attenzione. Saluti.
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  • maturazione ferie e rol

    Il 27/10/2017, M. chiede:

    Buonasera. Ho iniziato a lavorare a gennaio 2016 con contratto a tempo determinato ccnl terziario distribuzione e servizi per 18 mesi, 22 giornate di ferie all'anno e 17 ore di permesso. Dal 10 luglio di quest'anno mi hanno trasformato il contratto a tempo indeterminato. Vorrei sapere se ho diritto da subito all'aumento delle giornate di ferie e delle ore di permesso, ovviamente in proporzione partendo dalla data di trasformazione del contratto, oppure se il calcolo viene fatto a partire dal nuovo anno. Grazie
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  • Congedo parentale ad ore

    Il 24/10/2017, D. chiede:

    CONGEDO PARENTALE FACOLTATIVO Buongiorno, sono mamma di una bimba di 6 anni e mezzo e stavo valutando di sfruttare il congedo parentale facoltativo. Ho letto che posso usufruirne per ore, fino a un massimo di 6 mesi, ma volevo alcuni chiarimenti. 1)Volevo prendere 2 mezze giornate a settimana (che corrispondono a 8 ore e a una giornata per l'Inps, avendo un contratto con 40 ore lavorative a settimana). Per esaurire i 6 mesi di quante ore parliamo? 6 mesi dovrebbero corrispondere a 1440 ore. 8 ore a settimana corrispondono a 416 ore nell'anno: vuol dire che se volessi sfruttare i 6 mesi in questa modalità, il congedo terminerebbe in 3 anni e mezzo. E' giusto il mio calcolo? 2) il datore di lavoro può rifiutare la richiesta, rispettando il preavviso dovuto (mi pare che per il congedo a ore sia di 12 gg)? 3) la richiesta può essere fatta per il totale (ossia per i 3 anni e mezzo o deve essere rinnovata di mese in mese?) 4) nel caso avessi ferie nei giorni in cui sono in congedo, comunque quelle ore sono perse. Giusto? 5) è sufficiente che tramite portale io invii il modulo a INPS o è necessario altro? 6) i contributi ai fini pensionistici maturano, ma chiaramente ha impatto sul valore dell'eventuale pensione (non ci arriverò mai, ma voglio pormi il problema). Giusto? 7) qualora volessi sospenderlo nonostante la dichiarazione (magari cambio lavoro e vengo assunta da un'altra parte senza rispettare il preavviso) le ore vanno comunque perse? Dovrebbe essere tutto. A meno che a Lei non venga in mente qualche punto poco chiaro che ha creato qualche problema a qualche persona. Grazie
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