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Straordinario: esiste un limite massimo di ore lavorabili?

Il 16/06/2016, F. chiede:

Buongiorno, sono un impiegato di un'azienda commerciale, il mio datore di lavoro mi chiede di lavorare molte ore, molte di più delle 40 ore settimanali che dovrei fare. C'è un limite massimo di ore lavorabili? Posso oppormi?

Il 17/06/2016, esperto risponde:

Buongiorno,

la definizione della durata massima settimanale dell'orario di lavoro è demandata alla contrattazione collettiva (nazionale, territoriale o aziendale). Non è stabilità dalla Legge, la quale si limita a definire un limite di durata media della prestazione lavorativa nell'arco di un periodo di sette giorni che non può superare le 48 ore settimanali compreso lo straordinario. Questa media va riferita ad un periodo di riferimento di 4 mesi.

I contratti collettivi possono ampliare tale periodo portandolo da 4 a 6 o 12 mesi a fronte di ragioni obiettive, tecniche o inerenti all'organizzazione del lavoro, specificate nei contratti collettivi stessi.

I contratti collettivi regolamentano il massimo di ore di straordinario effettuabili e anche le modalità di esecuzione del lavoro straordinario stesso. In mancanza di disciplina collettiva e qualora quindi il contratto collettivo non regolamenti nè il numero nè la madalità, il ricorso al lavoro straordinario è ammesso soltanto se vi è accordo tra datore di lavoro e lavoratore e comunque per un periodo che non superi le duecentocinquanta ore annuali.

Il contratto collettico del Commercio (Confcommercio) prevede che il Datore ha facoltà di richiedere (quindi non ci si può opporre) prestazioni straordinarie a carattere individuale nel limite di 250 ore annue; il contratto collettivo quindi conferma il limite massimo delle 250 ore previste dalla Legge.