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Dipendente in malattia: quali strumenti ha il Datore per controllare?

Il 08/08/2016, Gennaro chiede:

Nel caso in cui mi assentassi per malattia il mio datore può controllarmi? Grazie

Il 08/08/2016, esperto risponde:

Buongiorno,

si tratta di capire cosa intende con l'espressione "controllarmi".

Siccome il lavoratore assente per malattia mantiene il diritto al posto di lavoro e all'indennità economica, l'INPS, gli altri enti previdenziali e il datore di lavoro hanno diritto di far accertare che lo stato di malattia sia effettivo ovvero che il lavoratore sia realmente ammalato e che la malattia non sia ad esempio simulata.

Ciò che è vietato sono gli accertamenti sanitari condotti direttamente da parte del datore poiché il controllo può essere effettuato solo attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali (su richiesta del datore).

Per l'effettuazione delle visite di controllo, il lavoratore ha l'obbligo di rendersi reperibile, nel luogo indicato sul certificato medico tutti i giorni, festivi inclusi, dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle ore 17,00 alle 19,00 (escluse le assenze dovute a patologie gravi che richiedono terapie salvavita oppure dovute astati patologici sottesi o connessi a situazione di invalidità riconosciuta in misura pari o superiore al 67%).

L'obbligo di rendersi disponibile al domicilio scatta già dal primo giorno di malattia, anche se il certificato medico non è ancora stato inviato.

Oltre alla tipologia di controlli di cui sopra, le norme vigenti non precludono al datore di lavoro di procedere, anche per il tramite di un'agenzia investigativa privata, ad accertamenti di circostanze di fatto atte a dimostrare l'insussistenza della malattia o la non idoneità di tale malattia a determinare uno stato di incapacità lavorativa (non tutte le malattie infatti determinano incapacità lavorativa).

Ad esempio gli accertamenti tramite agenzia investigativa sono spesso utilizzati per appurare lo svolgimento da parte del lavoratore di un'altra attività lavorativa; tale circostanza è valutabile anche come dal punto di vista disciplinare per l'eventuale violazione del dovere di non pregiudicare o ritardare la guarigione.

(su espressa autorizzazione dell'interessato, la risposta è accessibile a chiunque)