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Archivio domande

  • RAPPORTO A TERMINE E MANCATO PREAVVISO

    Il 07/11/2019, D. chiede:

    Contratto a tempo determinato: ferie e mancato preavviso alla scadenza sono stato assunto full time presso una azienda privata (settore artigianato), con contratto a tempo determinato V livello, settore metalmeccanico, con scadenza 31 dicembre 2019 e tramite l’agenzia per il lavoro. In dicembre di questo anno probabilmente (ma non di certo) mi verrà proposto il rinnovo del contratto, sempre a tempo determinato per l’anno successivo 2020. Vengo al quesito: il prossimo anno è mia intenzione NON rinnovare il contratto in quanto ho già trovato un altro impiego più remunerativo di quello attuale. La probabile conferma di assunzione del nuovo lavoro sarà attuata sempre a metà dicembre di questo anno o male che vada i primi mesi del 2020. Quindi sono impossibilitato a chiedere le ferie per tempo alla azienda perché prima mi manca la sopra citata conferma (e in ogni caso le ferie non me le danno lo stesso) Con riferimento ai giorni di ferie e ai permessi maturati e non goduti in questo anno, intorno al 12/13 dicembre 019 sarebbe mia intenzione usufruire dei citati giorni, fino a fine dicembre, quindi fino alla scadenza del contratto. Quindi volevo far valere il diritto della fruizione del periodo di ferie e permessi, che (se non erro) dice che la metà dei giorni maturati decide l’azienda quando farle e l’altra metà decide il dipendente in che periodo consumare le ferie. Il problema è che a fine anno di certo l’azienda si opporrà alla mia decisione di consumare le ferie. Cercheranno di farmi venire al lavoro e i giorni di ferie vorranno pagarmeli (contro la mia volontà), come han già fatto l’anno scorso. Domanda: se a metà dicembre 019 io scelgo di non andare più al lavoro e godermi le mie ferie spettanti di diritto, l’azienda o l’agenzia per il lavoro, considererà (questo è un mio grosso dubbio) questa mia decisione come un “mancato preavviso”. Di conseguenza nella liquidazione finale del TFR (trattamento di fine rapporto) mi verrà addebitato a mie spese l’importo economico corrispondente. Detto questo come posso o come devo fare per consumare le mie sacrosante ferie a fine anno (come spiegato sopra) senza incappare nel mancato preavviso e addebito di soldi? Detto questo resto in attesa di vostra esaustiva risposta Grazie
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  • Tfr pregresso al Fondo Pensione. Possibile?

    Il 11/11/2019, V. chiede:

    Buongiorno, io sono impiegata marketing nel settore commercio. A breve compirò 8 anni di anzianità e so che potrei richiedere un anticipo del tfr solo per alcuni motivi (che non rientrano nel mio caso) e comunque l'esito positivo della richiesta è a discrezione del datore di lavoro. Specifico che io fino ad ora ho lasciato il mio tfr in azienda. Vorrei sapere se posso chiedere al mio datore di lavoro di trasferire il mio tfr in un fondo pensionistico che vorrei aprire con la mia banca. Inoltre avrei bisogno di sapere se è possibile chiedere al datore di lavoro che venga trasferita solo una parte del tfr al fondo bancario e un'altra parte che mi venga liquidata per estinguere un finanziamento per l'acquisto di un'auto. Grazie Cordiali saluti
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  • Ccnl commercio e terziario, corretta la decurtazione della malattia?

    Il 30/10/2019, E. chiede:

    Buongiorno Assunta a tempo indeterminato con contratto commercio terziario. In un anno sono al 4 evento malattia. Lo stipendio è stato decurtato. Mi dicono che al prossimo evento non verrò retribuita. È possibile? Può il datore di lavoro accordarsi in maniera differente?in modo da garantire la stessa retribuzione netta ? Io dipendente posso al limite produrre un certificato medico ma bianco? In attesa di una cortese risposta cordialmente saluto.
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  • Licenziamento per cessata attività

    Il 23/10/2019, I. chiede:

    Buonasera, ho la lettera di preavviso LICENZIAMENTO PER CESSAZIONE ATTIVITA' - giustificato motivo oggettivo. Vorrei sapere se è giusto sia scritto anche "Rilevato che non è possibile reperire all'interno dell'azienda altra posizione lavorativa ove collocarla, siamo costretti a privarci della sua collaborazione, ai sensi art 3 L 604/1966", visto che si tratta di cessazione attività... tra l'altro non è specificato quando (solo indicato quando cesserà il rapporto di lavoro). Sono assunta dal 2000, contratto commercio III liv. La Ditta ha un contratto di franchising, pare che non possa recedere subito, quindi è stato comunicato (a voce) che il licenziamento potrebbe slittare, e che comunque, nel periodo di preavviso non è possibile usufruire di ferie o permessi. Grazie.
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  • NASPI

    Il 27/10/2019, G. chiede:

    Buonasera , facendo seguito alle precedenti mail, faccio chiarezza: un'azienda agricola dovrebbe realizzare il loro sito web ed altri progetti grafici, io ho proposto che mi assumano a tempo determinato per il tempo necessario ovvero 4 mesi; loro hanno accettato e mi hanno detto che mi possono assumere come bracciante o come impiegato amministrativo, io preferirei la seconda opzione (perchè più relativa e ) perchè credo nella prima in previsione di successiva Naspi mi creerebbe problemi perchè ricadrei nella disoccupazione agricola. la mia domanda è ... con quale tipo di qualifica e livello (mi consigliate) è meglio farmi assumere dall'azienda agricola per poi chiedere la Naspi ? Ricordo ma già lo sapete .... che fino ad ottobre 2018 ho lavorato come commesso per 10 anni , poi mi sono dimesso, e da ottobre 2018 ad oggi sono stato sempre disoccupato. grazie saluti
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  • MANSIONI E LIVELLI CCNL METALMECCANICA INDUSTRIA

    Il 14/10/2019, R. chiede:

    Buonasera, sono un dipendente del settore privato, contratto di appartenenza metalmeccanico. Lavoro in un'azienda (multinazionale italiana) dal 2008 ma da gennaio 2019 ho cambiato mansioni (dal 2008 al 2018 ero operaio). Da gennaio svolgo due mansioni: 1) La prima mansione che svolgo è quella di product manager di produzione di un prodotto estero quindi interagisco in inglese. Svolgo attività di pianificazione, aggiorno il cliente sui tempi e sull'avanzamento delle attività, firmo verbali nelle riunioni periodiche e compilo e firmo con i dati di collaudo il verbale di accettazione del prodotto). 2) La seconda mansione che svolgo è quella di work analysis, ossia supporto il manager della produzione nella raccolta di dati tecnici e gestionali, valuto il bilanciamento delle risorse in coerenza con i carichi di lavoro previsti, identificando azioni di miglioramento e di efficientamento. Inoltre, sempre in tale ambito effettuo la programmazione operativa di dettaglio ed eventuali riprogrammazioni. Analizzo i costi controllabili e gli investimenti del centro a cui appartengo. La domanda che le porgo è conoscere la categoria d'inquadramento secondo il contratto collettivo metalmeccanico poiché penso di avere un livello non consono alle mansioni. Inoltre, a luglio mi sono anche laureato in economia aziendale. Cordiali saluti
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  • Lavoro domestico

    Il 11/10/2019, N. chiede:

    Buongiorno. Ho assunto una badante per mio marito inquadrata nel livello CS, convivente a 54 ore settimanali. Può fare degli straordinari? E se ciò è possibile quante ore può fare (rispettivamente di giorno e di notte) e quanto retribuite?
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  • Aspettativa per motivi di studio

    Il 14/10/2019, E. chiede:

    Buongiorno, Sono una ragazza di 26 anni e lavoro come impiegata in un'agenzia di assicurazione piccola, con 4 impiegati inclusa la sottoscritta. Sono stata assunta nel 2014 con contratto di stage di un anno e successivamente assunta con contratto di apprendistato (quindi nel 2015) è dall'anno scorso confermata a tempo indeterminato. Il mio cccnl è "assicurazione SNA-UNAPASS". Ora io vorrei seguire un corso di formazione erogato da una scuola privata estera in modalità online (mi piacerebbe cambiare lavoro). Vorrei chiedere un congedo o un'aspettativa di 3 mesi, per poter studiare full time. È possibile chiedere l'aspettativa per questo motivo e con il mio contratto? Il datore può non concedermela?
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  • Solidarietà

    Il 10/10/2019, A. chiede:

    Buongiorno, la nostra azienda è entrata in regime di solidarietà. il dubbio su cui vorremo un vostro cortese chiarimento è il seguente: - il massimale di rimborso inps si applica alla retribuzione effettivamente persa o si applica in misura proporzionale all'ipotesi di solidarietà del 100%. Per essere più espliciti a fronte di una trattenuta di 1000 euro il rimborso deve essere di 800 euro (80% retribuzione persa) o il rimborso viene calcolato con un massimale orario (=6,8 euro/ora) moltiplicato per il numero di ore di solidarietà (non lavorate)? grazie
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  • Missione ccnl Commercio

    Il 04/09/2019, D. chiede:

    Buongiorno. Per lavoro mi reco in Cina una settimana all'anno. Ho richiesto al datore di lavoro l'indennità di trasferta ma mi ha risposto che in quanto già corrisponde il rimborso per spese di viaggio, vitto e alloggio pertanto non è tenuto a pagarmi nessuna indennità ulteriore in busta paga. E' corretto oppure mi spetta una maggiorazione della retribuzione per i giorni di trasferta ? Il mio contratto è il ccnl del commercio, secondo livello. Grazie.
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  • NASPI E DIMISSIONI LAVORATRICE MADRE

    Il 02/09/2019, A. M. chiede:

    Buongiorno, sono una donna in gravidanza e vorrei dare le dimissioni in DTL usufruendo se possibile della Naspi e della maternità obbligatoria. Verificando il modulo di convalida che dovrei sottoscrivere in DTL trovo una serie di motivazioni (accudimento prole in via esclusiva, assenza nonni o servizi etc.) che mi sembrano tutti applicabili a mamme nel periodo post partum e non in gravidanza. Quale motivazione potrebbe essere valida e che poi possa essere coerente con la successiva richiesta di Naspi e quindi con la DID? Sto facendo molta fatica a far conciliare le mie forze con la gravidanza e con la gestione della famiglia (ho un altro figlio piccolo), e del lavoro, ci sto rimettendo in salute e benessere. Io vorrei dimettermi e poi sarei disponibile a cercare altro lavoro magari part time e con meno preoccupazioni. Il lavoro non è a lavoro a rischio e non ho problemi con azienda. La mia potrebbe essere una motivazione valida? Grazie per il consulto.
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  • TMCG dirigenti industria alla luce del rinnono del 30/7/19

    Il 25/08/2019, I. chiede:

    Buongiorno, sono stata promossa dirigente industria il1 gennaio 2016 nell’azienda nella quale lavoravo già in precedenza, e all’epoca il mio stipendio annuo lordo (escluso bonus) era stato portato a 66000 euro in linea con il tmcg del contratto 2015. Alla luce del recentissimo rinnovo contrattuale, devo aspettarmi aumenti retributivi obbligatori? E se si, già a partire da gennaio 2020? Grazie per la risposta
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  • Naspi, requisiti e durata

    Il 21/08/2019, G. chiede:

    Salve , cortesemente vorrei porre una domanda sulla Naspi: ho lavorato presso un negozio di telefonia con contratto operaio a tempo indeterminato fino ad ottobre 2018 (10 anni consecutivi) , quindi ad ottobre scorso ho dato le dimissioni e naturalmente non ho potuto usufruire della naspi perchè ho dato le dimissioni volontarie. Ora mi stanno arrivando delle offerte lavoro temporaneo, la questione è : che contratto minimo mi dovrebbero fare affinchè posso usufruire della naspi una volta terminato il contratto ? dato che se non erro la naspi come tempistica viene calcolata sugli ultimi 4 anni di lavoro (quindi andrei a ripescare gli ultimi anni del vecchio lavoro). oppure accetto consigli ... grazie saluti Gianluca
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  • Naspi e doppio rapporto di lavoro

    Il 02/07/2019, C. chiede:

    Buongiorno, io lavora da oltre 19 anni con un contratto full time a tempo indeterminato presso un'azienda tessile, ora per motivi personali vorrei licenziarmi e cercare un nuovo impiego. Come secondo lavoro ho un contratto a chiamata, senza obbligo di risposta che da un anno circa mi viene rinnovato ogni 3 mesi. Nel caso di un mio licenziamento dal tempo indeterminato in azienda, ho diritto dopo la scadenza del prossimo contratto a chiamata (ovviamente in data successiva a alla fine del rapporto lavorativo con l'azienda da cui mi licenzio) alla disoccupazione in virtù del non rinnovo del non rinnovo dello stesso? Grazie
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  • Monetizzazione rol

    Il 11/06/2019, M. chiede:

    Buongiorno. Il mio datore di lavoro non ha mai liquidato i ROL maturati ma non goduti nell'anno precedente ma, anzi, ha sempre proceduto al loro "accantonamento"; tant'è che in busta paga risultano, allo stato, più di 100 ore. Volevo sapere se effettivamente fosse possibile chiedere la liquidazione dei ROL maturati ma non goduti nell'anno precedente e, se si, in che modo potrei procedere. Infatti, ne ho già fatto richiesta orale, ma il datore fa orecchie da mercante. Rimanendo in attesa di un vostro riscontro, colgo l'occasione per porvi Distinti Saluti.
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