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Archivio domande

  • Mancato riposo e danno alla salute

    Il 11/04/2019, M. chiede:

    Buongiorno, sono una Guardia Particolare Giurata, seguo una turnazione "6+1+1", nella fattispecie, lavoro 2 mattine con orario 6-14, 2 pomeriggi con orario 14-22 e 2 notti con orario 22-06, per poi restare a casa esattamente 48 ore (ossia la giornata di riposo settimanale + la giornata di permesso retribuito) per riprendere poi a lavorare con le mattine 6-14... Se non erro il nostro CCNL prevede che il dipendente abbia diritto a 11 ore di RIPOSO GIORNALIERO CONSECUTIVE ogni 24 ore, le quali NON VENGONO ASSORBITE dal RIPOSO SETTIMANALE, questo dovrebbe voler dire che ogni 6 turni lavorativi consecutivi, dovremmo avere diritto ad un totale di 59 ORE di RIPOSO CONSECUTIVE, formate dalle 11 ore di riposo giornaliero + 24 ore di riposo settimanale + 24 ore di permesso retribuito. Considerando invece la mia turnazione sopra descritta, mi trovo a NON GODERE di 11 ore di riposo per ogni "settimana lavorativa", in quanto, riposo 48 ore anzi che 59. Vorrei sapere se qualora la situazione sopra descritta si protraesse per un anno o più, si ha diritto a richiedere ed ottenere il pagamento delle suddette 11 ore mancanti moltiplicate per il numero di volte in cui le stesse non sono state godute? Si ha diritto anche ad una maggiorazione? Se per esigenze aziendali, la turnazione viene modificata, separando la giornata di riposo settimanale da quella di permesso retribuito, è corretto pretendere che in questo caso si goda di 11 ore di riposo giornaliero + 24 di riposo settimanale consecutive e successivamente 11 ore di riposo giornaliero + 24 di permesso retribuito, che in totale farebbe nell'arco di una "settimana lavorativa" 70 ORE di "non lavoro" suddivise in due sessione da 35 ore consecutive di riposo? Ringrazio anticipatamente e resto in cortese attesa di una Vostra gentile risposta.
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  • Conteggi superminimo

    Il 11/04/2019, F. chiede:

    Buonasera, Avrei bisogno di sapere quanto segue: Per un contratto CCNL commercio 3° livello (14 mensilità - Arezzo - Toscana - Azienda SRL con 7 dipendenti ) la paga base è di circa 1.793,11 € lordi giusto? Se ci accordiamo con un dipendente per una cifra di 1.500 € NETTI al mese (utilizzando trattamento super minimo ), a quanto dovrebbe ammontare (più o meno) il valore del super minimo che dovremmo aggiungere alla paga base? (bonus "Renzi" escluso). Grazie mille e buon lavoro
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  • Lavoro domestico e vincolo di parentela

    Il 18/03/2019, S. chiede:

    Buongiorno, dal 2011 lavoro come assistente familiare, il mio attuale contratto è a tempo indeterminato, part-time. La mia retribuzione proviene da dei contributi regionali che vengono erogati alla famiglia per cui lavoro. Ultimamente non va bene, ho alcuni problemi fisici che mi stanno portando ad assentarmi spesso(ho già finito i giorni di malattia che mi spettano) e, anche quando lavoro, non riesco a svolgere le mansioni che mi dovrebbero competere(la persona che accudisco non è autosufficiente e questo comporta uno sforzo fisico non indifferente), i dolori accompagnati ad uno stato psicologico fragile, il senso di inutilità che mi pervade, non mi fa vivere tranquillamente la mia situazione lavorativa. Ho pensato più volte di lasciare il lavoro, ma sono frenata dal fatto che non riceverei nessun sussidio di disoccupazione e non mi posso permettere di non avere alcuna entrata fino a trovare qualcosa di nuovo. La mia domanda sarebbe questa: se il mio datore di lavoro dovesse licenziarmi perché non riesco più a svolgere le mie mansioni, mi spetterebbe il sussidio? Sto pensando ad una soluzione che possa andare bene sia a me che al mio datore di lavoro(siamo parenti e potremmo trovare un accordo). Grazie
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  • Ccnl commercie e terziario

    Il 14/03/2019, G. chiede:

    Buongiorno, a novembre 2018 sono stato assunto a TEMPO INDETERMINATO presso una ditta snc come impiegato di IV livello con CCNL TERZIARIO DISTRIBUZIONE E SERVIZI CONFCOMMERCIO. Da contratto, l'orario di lavoro consta di (cito testualmente) "ore gg 08:00, settimanali 40:00...lo stesso potrà essere modificato o diversamente distribuito per esigenze aziendali, previa comunicazione scritta". In pratica, io lavoro dal lunedì al venerdì per (almeno) 8 ore al giorno. Sulle prime buste paga, nella sezione dedicata al cartellino presenze, ho constatato che mi veniva registrato l'orario di lavoro nel modo seguente: dal lunedì al venerdì 7:15 ore; sabato 3:45. Alla richiesta di spiegazioni mi hanno detto che il CCNL in oggetto prevede che, anche se si lavora 40 ore settimanali, queste debbono essere spalmate anche sul sabato, quindi fino a qui tutto in regola mi sembra. Nella busta paga di febbraio invece, mi sono accorto che tutti i sabati mi sono stati segnati come FERIE (3:45 ore di ferie ognuno). In pratica io ho lavorato le mie (almeno) 40 ore settimanali e in più mi sono visto togliere quasi una mezza giornata di ferie per ogni sabato, nel quale, come da contratto e non avendo ricevuto nessuna comunicazione su possibili rimodulazioni dell'orario, non ho lavorato. Chiedendo spiegazioni mi hanno detto che sono obbligati a fare così da ora in poi per via del fatto che la mia assicurazione copre anche il sabato per il fatto che qualche sabato mattina servirà la mia presenza in azienda, e quindi se non lavoro devono giustificare in questo modo la mia "assenza". Io molto umilmente mi sono studiato tutto il CCNL e questa cosa secondo me è assurda! Non solo non mi vengono dati riposi compensativi per le ore in più che faccio ogni giorno, ma mi tolgono anche ore di ferie. Chiedo pertanto una vostra valutazione a riguardo e vi chiedo come dovrei comportarmi a questo punto, considerando d'altro canto che questo è l'unico problema che sto riscontrando mentre per quanto riguarda pagamenti e trattamento economico tutto nella norma. Spero di essere stato chiaro, nel caso qualche passaggio non sia chiaro chiedete pure. Saluti!
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  • Possibili due lavori da dipendente?

    Il 12/03/2019, L. chiede:

    Gentilissimi, ho in atto un contratto a tempo indeterminato come educatore professionale contratto uneba full time (38 ore settimanali) livello 3 super. Mi hanno proposto un nuovo contratto part time di 4 ore settimanali contratto cooperative livello D2. Posso avere entrambi i contratti per un monte ore complessivo di ore 42. Grazie
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  • Scatti di anzianità / aumenti retributivi

    Il 28/02/2019, F. chiede:

    Buongiorno. In base al mio tipo di contratto, di cui posso inviarvi copia insieme a busta paga, vorrei capire se e come potrei chiedere un aumento. IMPIEGATA AMMINISTRATIVA 4 LIVELLO - CNNL Tessili/Abbigl./Calzat. Artig DATA DI ASSUNZIONE LUGLIO 2017 - PRECEDENTEMENTE 36 MESI DI APPRENDISTATO Come potrei dunque chiederlo? E di che importo per essere realistica? Potrei intervenire solo sul superminimo, ovviamente non assorbibile? Nella mia azienda non vengono effettuati gli avanzamenti di livello. A luglio 2019 avrò il primo scatto di anzianità. A quanto ammonterà? E’ vero che gli anni di apprendistato non hanno valore ai fini degli scatti di anzianità?
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  • Difficile il confronto se i ccnl applicati sono diversi

    Il 04/03/2019, L. chiede:

    Buongiorno avrei bisogno di chiarimenti. Maggio 2018 ho cambiato azienda.ccnl metalmeccanico Nella precedente ero il 5 livello paga oraria 12 euro e un superminimo di 300 euro. Nella nuova azienda , nonostante le tante belle parole e promesse mi sto ritrovando con la medesima mansione ma con 4 livello CCNL metalmeccanico Paga oraria 10,60 Superminimo sparito. Siccome sto notando che lo stipendio cala mese per mese avrei bisogno di capire se è una cosa regolare? Grazie
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  • Diritto allo studio

    Il 27/02/2019, A. chiede:

    Buongiorno, Sono un dipendente di una azienda metalmeccanica che applica il relativo CCNL e ho necessità di alcune delucidazioni sui permessi per il diritto allo studio in quanto il contratto non è chiarissimo in merito al mio problema. Premetto che negli anni 2017/2018 ho usufruito di 150 ore di permessi relativi al completamento di un percorso di laurea abbandonato anni fa e che ho terminato con il raggiungimento del diploma magistrale il 30/10/2018 Quest'anno mi sono reiscritto all'Università per il "PERCORSO FORMATIVO PER L'ACQUISIZIONE DI 24 CFU EX D.M. 616/2017" essendo mia intenzione partecipare al prossimo concorso docenti per entrare a lavorare nella scuola ed essendo questo riconoscimento obbligatorio unitamente alla laurea. Leggendo l'Art. 8 del CCNL metalmeccanico "diritto allo studio", sembra che il diritto ad utilizzare delle ore di permesso relativo al mio corso, sia effettivamente esercitabile ma non riesco a capire in quale entità. Il contratto sembra affermare che in caso di percorso paritetico (es. un altro corso di laurea) non esista il diritto alle ore di permesso ma per i corsi post-lauream (master, dottorati, specializzazioni, ecc) queste ore, essendo un corso ancor più specializzante della laurea stessa, siano previste. Faccio presente che il corso in oggetto prevede il sostenimento di 4 esami per l'ottenimento di una qualifica definita post-lauream (viene individuata come Alta Formazione nel sito dell'Università). La mia richiesta è quindi quella di capire e chiedere all'azienda quanto mi è di diritto per l'ottenimento di ciò che è previsto nei termini di legge contrattuale. Eventualmente anche come posso inoltrare la domanda (bozza) relativa ai permessi stessi. Grazie dell'attenzione.
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  • Naspi e partita iva

    Il 06/03/2019, C. chiede:

    Buongiorno, sono titolare partita IVA da aprile 2016 come consulente libero professionista (“altre attività di consulenza amministrativa”); il 1/03/2017 sono stata assunta come dipendente part time a tempo determinato e tale contratto si è concluso il 28/02/2019 (1 anno + 1 anno rinnovo). Vorrei sapere se, essendo l'apertura della partita IVA precedente l'assunzione, posso chiedere la NASPI e se mi è lecito indicare un reddito inferiore ai 4.800 anche se negli anni passati è stato molto superiore (attualmente però non ho incarichi in essere). Inoltre, vorrei sapere se potrei fare eventualmente richiesta della NASPI anticipata per svolgere a tempo pieno l’attività libero professionale e con quali conseguenze (eventuali limiti di reddito, obbligo di non essere assunti per quanto tempo - cioè se devo calcolare il numero di mesi sulla base del contratto da dipendente citato oppure se rientrano nel calcolo anche eventuali redditi percepiti negli ultimi 4 anni come co.co.pro. e borse di ricerca). Grazie molte.
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  • Banca ore

    Il 26/02/2019, M. chiede:

    Buongiorno, sono impiegato a tempo determinato da luglio 2018 (con trasformazione a indeterminato a termine) in una azienda con CCNL Metalmeccanico. La scorsa settimana la mia responsabile mi ha consegnato il modulo per usufruire delle mie ferie/permessi/ore banca ore accumulati entro luglio (data scadenza contratto determinato). Stessa cosa è stata richiesta a tutti i colleghi (da fare entro l’anno essendo loro già a tempo indeterminato) -al fine di abbattere il debito ferie a bilancio-. Le ore straordinarie effettuate fino ad oggi le ho sempre richieste in “banca ore” così da averle a disposizione quando necessario. È giusto che si venga obbligati a usufruire della propria banca ore fino ad ora accumulata? Grazie
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  • Flessibilità orario settimanale

    Il 13/02/2019, C. chiede:

    Buongiorno, Lavoro presso uno studio associato di professionisti medici e le chiedo se per cortesia mi può indicare se nel contratto nazionale è previsto il "recupero ore" ovvero gli straordinari non vengono pagati, ma recuperati. Per esempio se faccio 3 ore extra un giorno, il giorno dopo esco tre ore prima. La ringrazio anticipatamente se riuscisse a dare risposta a questo mio dubbio. Cordiali saluti,
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  • Obbligo di tempo indeterminato?

    Il 07/02/2019, C. G. chiede:

    Salve. A Dicembre 2016 sono stato assunto con contratto accessorio (Voucher). A fine delle ore che potevo fare secondo il contratto a Voucher (circa 3 mesi) l'azienda non mi ha rinnovato il contratto. A Luglio 2017 la stessa azienda mi ha ricontattato e sono stato riassunto con un contratto a tempo determinato part.time per la durata di 3 mesi (fino a Ottobre 2017). A fine contratto l'azienda mi ha staccato per un mese. A Novembre 2017 la stessa azienda mi ha riassunto con contratto a chiamata con scadenza il giorno prima del mio 25º anno di età con un massimo di 400 giornate lavorative in 3 anni solari. Fino ad oggi lavoro per questa azienda con il precedente contratto, con una media dalla data di assunzione di 35 ore settimanali (mediamente ho lavorato 25 giorni al mese). Ad oggi mi sono rimasti da fare pochi giorni per finire i 400, come da contratto. La mia domanda è: l'azienda in questione vorrebbe rinnovarmi il contratto, deve obbligatoriamente assumermi a tempo indeterminato dato che ci lavoro già da più di un anno? Può farmi, purtroppo, altri contratti a tempo determinato? Se sì, quanti altri contratti può farmi? Vi ringrazio anticipatamente. Attendo risposta, buona giornata.
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  • La retribuzione del dirigente

    Il 05/02/2019, I. chiede:

    Buongiorno, sono stata promossa dirigente a gennaio 2016 nella azienda in cui lavoravo dal 2011. La mia retribuzione da Dirigente è, a partire dal 2016, di 66.000 euro annui. Vorrei sapere se è corretto che rimanga tale a meno di aumenti a discrezione della Direzione o se dovrebbe venire automaticamente adeguata annualmente secondo gli scaglioni di TMCG come da articolo 4 pag 9 contratto: https://www.fondirigenti.it/wp-content/uploads/2015/12/testo-coordinato-CCNL-2015_-2018.pdf Grazie
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  • Portiere di Albergo

    Il 28/01/2019, D. chiede:

    Buonasera. Vi ho già contattato per quanto riguarda la mansione del portiere notturno di Hotel con il quarto livello. La vostra risposta è stata esaustiva . La mia domanda ora è : Ci sono limiti di operatività nella mansione di Portiere notturno con 4 livello durante l'espletamento del turno di servizio? ( Non è un portiere di notte a tutti gli effetti e con tutti i requisiti ) Oppure la differenza è solo il limite di continuità del servizio? Qual'è il rapporto che deve avere con la cassa dei soldi? Sono necessari requisiti particolari ,o aver effettuato corsi particolari? Insomma vorrei sapere quali sono i limiti ai quali un portiere turnante (notturno in questo caso) potrebbe andare in contro a dispetto di un portiere di notte terzo livello. Spero di essere stato chiaro. Grazie
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  • Scatti di anzianità

    Il 17/01/2019, M. chiede:

    Buongiorno, avrei bisogno di qualche chiarimento e precisazione riguardo gli aumenti biennali di stipendio. Nei contratti dell'agricoltura: quanti scatti biennali ci sono? è esatto che sono 12 in tutto? Io nei primi 8 anni di lavoro sono stato a part time a 20 ore settimanali I successivi 26 anni di lavoro sono stato a 40 ore settimanali Come si calcolano gli aumenti biennali? Sono una percentuale dello stipendio percepito o è un importo fisso stabilito dai contratti? Per il periodo part time come si calcolano e vanno inseriti nella 13^ e 14^ mensilità? Grazie, cordiali saluti, M.
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