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Archivio domande

  • LA PROROGA DEL RAPPORTO A TERMINE NON RICHIEDE LA FORMA SCRITTA

    Il 15/07/2018, R. chiede:

    Dopo il fallimento dell’azienda in cui lavoravo, nel settembre 2015, sono stato assunto dall'azienda xxx spa, con un contratto a tempo determinato di un anno, prorogato, senza forma scritta, il 13 settembre 2016 per un altro anno. Il 4 settembre 2017, la Direzione mi comunica, causa una riorganizzazione interna, che il contratto sarà prorogato di soli 6 mesi. Successivamente la Direzione mi comunica la proroga senza forma scritta di ulteriori 6 mesi fino al 13 settembre 2018. Riassumendo primo contratto: 1 anno ( forma scritta ) 2 anno ( nessuna forma scritta ) 6 mesi ( forma scritta ) 6 mesi in scadenza a settembre ( nessuna forma scritta ) Vorrei chiedere se ci sono possibilità di rivalermi dal punto di vista legale per i seguenti punti: Durante i 36 mesi non è stato concesso sia il buono pasto di E.5,10 che il premio produzione di euro 1000,00. Sebbene il verbale d’accordo interno prevede che i dipendenti a tempo determinato, solo a discrezione della Direzione, possano ricevere il buono pasto e il premio produzione, so per certo, che una collega, dimessa lo scorso anno, con contratto a tempo determinato, è riuscita ad ottenere , in un’unica soluzione tutti i ticket per i mesi in cui ha lavorato. Non so se è riuscita ad avere anche il premio produzione e se abbia agito per vie legali. Questo è il punto meno importante. Solo il primo anno ho firmato un contratto. Il secondo anno non ho firmato nulla, per i 6 mesi di proroga ho firmato una lettera di soli 6 mesi. In tutti i casi non c’è stato il periodo di stop and go previsto dalla normativa. Per quanto sopra vorrei un Vostro parere per una eventuale azione legale,tenedo conto dei costi/benefici, sia per il riconoscimento dei ticket/premio produzione sia per la trasformazione in automatico del tempo determinato ad indeterminato mancando alcuni requisiti quali la forma scritta nel secondo e terzo rinnovo anche alla luce del nuovo decreto dignità. L'azienda ha promesso un'ulteriore proroga di 6 mesi fino al marzo del 2019 in un'altra azienda del Gruppo. Poiché le aziende del Gruppo sono tre potrebbero farmi andare avanti a vita con contratto a tempo determinato? Grazie
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  • DIMISSIONI IN COSTANZA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI

    Il 28/06/2018, F. chiede:

    Buongiorno, vorrei chiedere una consulenza. Ho dato le dimissioni da un'azienda che da qualche mese ha messo quasi tutti i suoi dipendenti (compreso me) in cassa integrazione al 20%. Di questo 20% una parte lo restituisce l'inps a noi lavoratori (il 50%). Siccome non rispetterò il mio periodo di preavviso (di 4 mesi), ma andrò via 2 mesi prima, la domanda è: L'azienda mi tratterà dal TFR il corrispettivo di 2 mesi da cassintegrato? Quindi il mio lordo meno 20% oppure il mio lordo meno 20% ma con la partecipazione INPS... cioè il lordo meno 9%? Grazie mille
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  • Premio di produzione e dimissioni

    Il 13/06/2018, M. chiede:

    Buongiorno, la scorsa settimana ho rassegnato le mie dimissioni (dopo quasi 5 anni, sarebbero stati compiuti il 30/09) dal mio attuale posto di lavoro il cui contratto fa riferimento al "Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del Commercio". Era consuetudine ricevere, con il cedolino di gennaio, il "premio di produzione" (in busta paga corrisposto con codice 423 - BONUS) riferito all'esercizio precedente che nell'attuale società chiude il 31 agosto di ogni anno. Viste le mie dimissioni volevo chiedere se l'attuale datore di lavoro dovrà, o meno, corrispondermi il premio di produzione nel mese di gennaio 2018 oppure no. Volevo aggiungere che non sono previsti contratti di secondo livello aziendali ma il contratto di lavoro fa riferimento al dettato del CCNL del Commercio. Ringrazio, cordiali saluti
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  • Massimale contributivo e riscatto della laurea

    Il 04/06/2018, D. chiede:

    Sono iscritto all'INPS dal 2001 ma per effetto del riscatto degli anni di laurea (2003), nell'estratto conto INPS figurano dei contributi versati tra il 1992 ed il 1998 (periodo universitario).Il mio datore di lavoro nel 2015 ha applicato un trattamento contributivo denominato TC98 avvalendosi della circolare INPS del 15.10.2010.Tale trattamento prevede l’applicazione di un massimale di circa 101,000 euro della base contributiva per tutti coloro che al 31.12.1995 fossero privi di anzianità contributiva. Vorrei sapere se i contributi pagati per effetto del riscatto della laurea e contabilizzati tra il 1992 ed il 1998, potessero essere considerati come anzianità contributiva, e richiedere al datore di lavoro il versamento dei contributi sulla base contributiva effettiva (200,000 euro) senza applicazione del TC98. Premetto che il datore di lavoro non mi ha mai richiesto dichiarazione attestante l'esistenza di periodi utili ai fini dell’anzianità (Art. 2 comma 18, legge 8.8.1995 n. 335).
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  • Durante il preavviso per dimissioni posso fare le ferie?

    Il 31/05/2018, M. chiede:

    Buongiorno, sono attualmente occupato con un contratto di I livello del CCNL del commercio e servizi, con 45 giorni di preavviso per dare le dimissioni. Avendo in mano una proposta di lavoro vorrei licenziarmi e far partire i 45 giorni di calendario, indicativamente entro il 15 giugno per terminare a fine luglio. Avendo maturato però una decina di giorni tra ferie e ROL, come posso gestire i giorni di ferie/ROL accumulati? Andrebbero a posticipare la data di fine rapporto dal 31 luglio ad indicativamente il 10 agosto o ci sono alternative? Saluti
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  • Superamento 36 mesi rapporto a termine

    Il 16/05/2018, O. chiede:

    Salve, Nel maggio 2015 sono stata assunta da una grande azienda di distribuzione a tempo determinato (part-time) ai sensi e per gli effetti dell’art 1, comma 1 D.lgs. N. 368/2001 come modificato dall’artt. 1, comma 1) del D.L. n. 34/2014 convertito con modificazioni nella Legge n. 78/ 2014, in qualità di Addetta alla Vendita , con qualifica impiegata e inquadramento al 5 livello ai sensi del CCNL Aziende del Terzario Distribuzione e Servizi (ipotesi di accordo del 26/2/2011 modificato e sottoscritto definitivamente in data 6/4/2011). Ho avuto quattro proroghe, e l’ultima avvenuta in Marzo 2017 con il termine di scadenza a Settembre 2018, la quale supera 36 mesi, cioè 3 anni consegutivi di prestazione lavorativa a tempo determinato. La mia domanda è: il contratto a tempo determinato passa automaticamente a tempo indeterminato o l’azienda è obbligata a firmare il contratto a tempo indeterminato prima che passino 36 mesi? Adesso mi hanno dato le ferie e dovrei rientrare a fine maggio, dopo la scadenza del periodo di 36 mesi, e della trasformazione del contratto nessuno non mi abbia parlato. Vorrei sapere se il mio contratto dopo 36 mesi si trasforma automaticamente a tempo indeterminato o possono anche non farlo? Cosa succede se non me lo trasformano a tempo indeterminato entro 36 mesi? Cosa succede se azinda deccide di non assumermi al tempo indeterminato? Inoltre, sono al secondo mese di gravidanza e l’azienda ancora non è all’occorenza di questo fatto. Come dovrei comportarmi? Rimango in attesa di un vostro cenno di riscontro ringraziandovi cordialmente per il vostro lavoro.
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  • Lavoro automono occasionale- Cos'è e quando è applicabile?

    Il 07/05/2018, M. chiede:

    Buongiorno, ho un contratto di lavoro partime a tempo indeterminato e saltuariamente cioè a richiesta lavoro anche presso due centri estetici come collaboratrice esterna, però non avendo partita Iva come potrei mettermi in regola, sia io che il centro? Magari trovando la soluzione migliore e meno onerosa? Grazie
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  • Mutamento di mansione. Quando il Datore è libero di modificarle?

    Il 09/05/2018, G. chiede:

    Buongiorno, sono dipendente del settore metalmeccanico (Rubinetteria) dal marzo del 1997 attualmente inquadrato al 5° livello. Il 7 novembre scorso (2017) mi è stata consegnata una lettera dal direttore del personale della mia azienda, con oggetto “assegnazione ruolo di responsabilità” il cui testo è il seguente: ...........testo omesso dalla redazione......... ...........testo omesso dalla redazione......... ...........testo omesso dalla redazione......... ...........testo omesso dalla redazione......... ...........testo omesso dalla redazione......... Purtroppo il finale della lettera mancava della parte che mi aspettavo e cioè di un adeguamento di stipendio allineato alla nuova mansione, o meglio, alla più ampia mansione di ciò che già svolgevo. Mi sono documentato un pochino ed ho visto che potrei rientrare tranquillamente nella figura professionale della 6^ categoria ad esempio (appartengono a questa categoria i lavoratori, sia tecnici che amministrativi che, con specifica collaborazione, svolgono funzioni direttive o che richiedono particolare preparazione e capacità professionale, con discrezionalità di poteri e con facoltà di decisione ed autonomia di iniziativa nei limiti delle sole direttive generali loro impartite (capo-reparto)), aumentando così il mio minimo base da € 1.766,66 a € 2.043,02. Inoltre, sempre documentandomi un po' su internet mi sembra di capire che al cambio mansione vada necessariamente corrisposto un adeguamento di stipendio, che sia conseguente al cambio categoria oppure con un superminimo individuale. Leggo anche queste informazioni: a) La legge riconosce un aumento di stipendio e di livello al lavoratore, in caso di assegnazione a mansioni superiori. Nel dettaglio, il Jobs Act stabilisce che, in mancanza di previsione da parte dei contratti collettivi o degli accordi aziendali, l’assegnazione ad un livello più alto diviene definitiva dopo sei mesi continuativi; sono escluse le ipotesi di sostituzione di un altro dipendente in servizio, nonché, ovviamente, il disaccordo del dipendente stesso riguardo alla promozione. b) L’art. 2103 cod. civ. dice che il lavoratore, in caso di svolgimento di mansioni superiori, ha diritto al trattamento normativo ed economico corrispondente all'attività svolta; inoltre, l'assegnazione diviene definitiva ove essa non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio, dopo il periodo fissato dai contratti collettivi anche aziendali o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi. In precedenza, l'art. prevedeva un periodo di tre mesi continuativi. Le domande a cui vorrei risposta sono le seguenti: 1. Lettera di assegnazione ruolo di responsabilità alla mano, ho il diritto di chiedere l’adeguamento dello stipendio? 2. Sono obbligati a corrisponderlo? Dopo 3 o 6 mesi continuativi? 3. Posso inviare richiesta formale tramite mail al direttore del personale citando il suddetto art. del codice civile e/o parte del ccnl? Ringrazio per la cortese attenzione e porgo cordiali saluti.
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  • Premio di risultato e detassazione

    Il 30/04/2018, O. chiede:

    Buongiorno, ho firmato un contratto del commercio a tempo indeterminato con un bonus variabile fino a 4000 euro lordi. Ho letto online che fino a 3000 euro c'è la detassazione del bonus al 10%. Volevo sapere se questa agevolazione è applicabile al mio caso. Potete farmi una stima del netto su un lordo di 2000-3000-4000? Vi riporto cosa c'è scritto sul contratto: "Sulla base del raggiungimento degli obiettivi assegnati, dell’impegno dimostrato e del livello qualitativo delle Sue prestazioni, la Società potrà decidere di corrisponderle un bonus, la cui commisurazione terrà anche conto dei risultati societari conseguiti. Come concordato, la Sua parte variabile potrà corrispondere per il periodo 1° luglio 2017 – 30 giugno 2018 all’importo di € 2.000,00 lordi, in funzione dei risultati di performance, fermo restando il raggiungimento dei risultati di Service Line, tale importo potrà variare da un minimo di 0 ad un massimo del 200%, a discrezione della Società." Grazie e buona giornata, O.
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  • Congede straordinario

    Il 09/04/2018, A. chiede:

    A seguito di un incidente avvenuto a mio marito in itere inail mi è stato riconosciuto il congedo straordinario retribuito che io ho preso fino al 31 gennaio 2019 perché mio marito ha bisogno di assistenza deve continuare a fare riabilitazione sia fisica che neuropsicologa per i danni subiti. Mi chiedevo se in tale periodo di congedo potessi io portare sotto mia responsabilità ed attenzione mio marito con me al mare per qualche giorno. Io lavoro come dipendente barista IV livello. Grazie.
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  • Licenziamento per giusta causa e preavviso

    Il 12/04/2018, L. chiede:

    Buongiorno! Vi avevo già contattato per una domanda a febbraio, la mia situazione è un pochino particolare; ora siamo giunti alla conclusione dell'assenza ingiustificata e quindi licenziamento. La domanda è: cosa mi verrà trattenuto dal tfr? La sindacalista mi dice che non mi tratterranno nulla ma io ho letto che il periodo di mancato preavviso viene decurtato dal tfr, potete aiutarmi a farr chiarezza?ho un anzianità di 6 anni contratto operatore di vendita Grazie
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  • Ccnl gomma plastica

    Il 31/03/2018, S. chiede:

    Lavoro presso un azienda nel settore della gomma plastica che applica il relativo contratto di settore. L'orario di lavoro è su 3 turni per 5 giorni alla settimana (lunedì-venerdi). Volevo sapere come deve essere retribuito il lavoro del Sabato in quanto l'azienda lo retribuisce con la maggiorazione straordinaria feriale del 18% mentre il contratto prevede che il lavoro nel giorno di riposo deve essere retribuito come festivo e quindi con la maggiorazione del 50%. Volevo anche sapere se si deve anche aggiungere la maggiorazione turni e la maggiorazione straordinaria. Grazie
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  • Obbligo di fedeltà del dipendente.

    Il 29/03/2018, G. chiede:

    Salve, sto valutando la possibilità di costituire una SrL innovativa per la creazione di una piattaforma digitale con alcuni potenziali soci, tra cui un mio attuale collega e non abbiamo intenzione, almeno inizialmente di lasciare l'attuale lavoro. Entrambi abbiamo un contratto (009 Commercio) a tempo determinato come dipendenti (nel mio caso livello Quadro) di una società informatica, ma in un ambito non concorrenziale con l'eventuale nuova società. L'unico punto di contatto è che si tratta di prodotti informatici in entrambi i casi, ma destinati a mercati diversi e non sovrapponibili in alcun modo dal punto di vista tecnico. Vorremmo pertanto verificare che non sussistano impedimenti nell'avere la doppia attività, come soci e dipendenti. Grazie, G.
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  • Permessi elettorali

    Il 26/03/2018, S. chiede:

    Buongiorno, mi servirebbero gentilmente info sul trattamento dipendente in caso di permessi elettorali: nello specifico, ccnll commercio 40ore/settimana su 5 giorni (dal lunedì al venerdì), ho svolto attività di rappresentate di lista in occasione delle elezioni politiche nei giorni 04.04 (domenica) e 05.04 (lunedì). Per quali giorni ho diritto alla retribuzione? Quanti giorni di riposo compensativo spettano (considerando che la mattinata del lunedì l'ho trascorsa al seggio)? Grazie
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  • Detrazioni di imposta

    Il 13/03/2018, D. chiede:

    Salve, il mio quesito riguarda le detrazioni per familiari a carico. Premetto quanto segue: al momento ho un contratto part-time (24 ore sett.) 4° livello CCNL Terziario Confcommercio (dal 1/3/2015), dal 1° gennaio 2018 ho fatto inserire in busta paga le detrazioni per mia moglie (attualmente disoccupata) e per le mie 2 figlie (una di 10 anni, disabile, e una di 3 anni). Nella mia busta paga (ad es. in quella della retribuzione di gennaio 2018) risulta alla voce DETR. CONIUGE l'importo di 59,15 euro ed alla voce DETR. FIGLI l'importo di 170,22 euro. Il mio dubbio riguarda quanto di questo importo (tot 229 euro circa) riesco a recuperare sulla busta paga come reale incremento dello stipendio mensile. Il consulente del lavoro mi dice che posso recuperare, e quindi incrementare il mio netto in busta, solo di ciò che rimane dalla differenza tra l'importo dell'IRPEF LORDA (che in busta ammonta a 211,84 euro) e l'importo delle DETR. LAV. DIPENDENTE (che in busta ammonta a 143,17 euro). A conti fatti parliamo di poco meno di 69 euro! Qualora fosse corretto il calcolo prospettatomi dal consulente, mi chiedo che fine facciano i restanti 160 euro circa di detrazioni, vengono persi? E se decidessi invece di non inserire le detrazioni in busta paga ma di recuperarle nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo, ci sarebbe qualche differenza a mio favore? Faccio infine presente che a partire dal 1° aprile 2018 il mio contratto passerà da part-time a full-time, questo porterà qualche beneficio anche sulle detrazioni visto che dovrebbe aumentare, se non erro, l'importo dell'IRPEF LORDA? Grazie mille! Cordialmente
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