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Ricerca di lavoro

I Centri per l'Impiego

I Centri per l'impiego costituiscono un valido supporto per i lavoratori alla ricerca di lavoro. Sono uffici della Pubblica Amministrazione, dipendenti dalle Regioni ed operano a livello provinciale.
A seguito della Legge Bassanini (n.59/1997) che modificò il vecchio sistema di collocamento, ebbe inizio la riforma della disciplina giuridica del mercato del lavoro e dei servizi ad esso collegati, tra cui, per l'appunto, i servizi inerenti la ricerca di lavoro. Con il D. Lgs n. 469 del 1997 vennero, infatti, istituiti i Centri per l'Impiego la cui disciplina normativa venne demandata alle Regioni.
Tale riforma culminò con la c.d. Legge Biagi del 2003 che istituì le Agenzie per il Lavoro, ovvero delle agenzie private o pubbliche che si occupano di somministrazione di lavoro, intermediazione nella ricerca di lavoro, attività di supporto alla ricollocazione dei lavoratori, ecc.
Le Agenzie per il Lavoro possono operare solo se debitamente autorizzate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Devono, inoltre, essere iscritte regolarmente all’Albo Informatico. Tale albo è suddiviso in cinque diverse categorie:
 

  • Agenzia di Somministrazione di tipo generalista;
  • Agenzia di Intermediazione;
  • Agenzia di Ricerca e Selezione del personale;
  • Agenzie di Supporto alla Ricollocazione professionale;
  • Regimi particolari di autorizzazioni.

Il soggetto in cerca di lavoro che intende rivolgersi ad un Centro per l'Impiego deve per prima cosa, verificare che questo abbia tutti i requisiti richiesti dalla legge per operare nel mercato del lavoro italiano.

Come funzionano i Centri per l’Impiego

Possono usufruire dei servizi dei centri per l'impiego i soggetti immediatamente disponibili al lavoro ovvero gli inoccupati, i disoccupati, le fasce deboli (disabili, extracomunitari, ex detenuti, ecc), ma anche i soggetti occupati, che percepiscono un reddito annuo complessivo sotto di Euro 8000,00 per i lavoratori dipendenti, Euro 4,800 per i lavoratori autonomi.
Questi soggetti, alla ricerca di lavoro, dovranno presentarsi presso il Centro per L'impiego della propria provincia di residenza o ad uno degli sportelli comunali ad esso collegati.
Per procedere all'iscrizione il soggetto dovrà esibire la propria Carta d'Identità in corso di validità, il Codice Fiscale ed eventualmente i documenti relativi all'ultimo rapporto di lavoro avuto. Gli extracomunitari che intendono avvalersi di tali servizi dovranno presentare il permesso di soggiorno. Una volta effettuata l'iscrizione il soggetto dovrà la DID ovvero la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro. In questo modo si acquisterà lo status di disoccupato e si potrà usufruire dei servizi per la ricerca di lavoro.
Una volta effettuata la registrazione verrà fissato un appuntamento con un operatore che prenderà in carico la situazione del soggetto e gli prospetterà la miglior soluzione d'impiego.
Il soggetto che non si presenta all'appuntamento prefissato senza giustificato motivo o supera il reddito annuo complessivo sopra indicato o ancora, rinuncia ad una proposta di lavoro presso una pubblica amministrazione senza giustificato motivo, perde lo Staus di Disoccupato e la conseguente possibilità di usufruire dei servizi dei Centri per l'Impiego.
Per potersi iscrivere nuovamente ai centri per l'impiego, dovranno passare almeno due mesi dall'ultima iscrizione se lo status di disoccupato si è perso in ragione della mancata presenza all'appuntamento senza giustificato motivo. Nel caso, invece, di rinuncia di impiego presso Pubblica Amministrazione dovranno passare almeno 4 mesi.
Ancora oggi, nonostante il periodo di crisi economica e del mercato del lavoro, i Centri per l'Impiego costituiscono un punto di riferimento per tutti i soggetti in cerca di lavoro.