Elaborazione della richiesta in corso. Si prega di attendere.

Naspi - Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego

CHE COSA E’: la NASpI viene istituita, nell’ambito dell’ASpI, con decorrenza 1° maggio 2015 e sostituisce le prestazioni di ASpI e mini ASpI relative agli eventi di disoccupazione verificatisi dalla medesima data.

CHI PUO’ USUFRUIRNE: possono beneficiare della NASpI tutti i lavoratori dipendenti del settore privato (compresi i dirigenti, apprendisti, soci lavoratori di cooperative e il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato). 

CHI E’ ESCLUSO: rimangono esclusi dall'indennità NASpI I dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato-

REQUISITI: per poter beneficiare dell'indennità NASpI devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

1) il lavoratore deve aver perso involontariamente la propria occupazione (vedi approfondimento più sotto);

2) il lavoratore deve trovarsi in stato di disoccupazione;

3) il lavoratore deve poter far valere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del    

    periodo di disoccupazione (vedi approfondimento più sotto);

4) il lavoratore deve poter far valere almeno 30 giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale    

    contributivo, nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione (vedi approfondimento più    

    sotto).

REQUISITI - DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA: la NASpI è riconosciuta ai lavoratori che hanno perso involontariamente la propria occupazione, ma spetta anche a coloro che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’art. 7 della Legge n. 604/1966. Sono ad esempio per giusta causa, le dimissioni generate da: mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali nei luoghi di lavoro, demansionamento, mobbing. La NASpI spetta anche in caso di licenziamento disciplinare.

REQUISITI - 13 SETTIMANE: ai fini del diritto sono valide tutte le settimane retribuite, purché per esse risulti, anno per anno, complessivamente erogata o dovuta una retribuzione non inferiore ai minimali settimanali. Per contribuzione utile al diritto si deve intendere anche quella dovuta ma non versata, in base al principio della c.d. automaticità delle prestazioni.

 

REQUISITI - 30 GIORNATE DI LAVORO EFFETTIVO: le giornate di lavoro effettivo richieste dalla norma sono le giornate di effettiva presenza al lavoro indipendentemente dal numero di ore prestate nelle suddette giornate.

BASE DI CALCOLO: l'indennità NASpI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni divisa per il totale delle settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33 (ovvero 52/12)

MISURA: l'importo dell'indennità NASpI è pari a:

            -           75% della retribuzione mensile, nel caso in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore fino a euro                     

                         1195,00 (valore per l'anno 2017);

            -           75% dell’importo di cui sopra più il 25% della retribuzione eccedente, nel caso in cui la retribuzione   

                        superi tale valore.

L'indennità mensile non può in ogni caso superare il tetto massimo di euro 1.300,00 (valore per l’anno 2017), importo che viene annualmente rivalutato.

la NASpI si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del 4° mese di fruizione.

QUANTO DURA?: la NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni e quindi la durata massima è pari a 24 mesi. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione.

COME SI PRESENTA LA DOMANDA?: la domanda per accedere alla NASpI va presentata, esclusivamente in via telematica, entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. I canali utilizzabili sono quindi i seguenti:

            -           WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale                            

                         dell'Istituto;

            -           Contact Center multicanale attraverso il numero telefonico 803164

            -           Patronati/intermediari dell'Istituto - attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi con il supporto                     

                        dell'Istituto

DECORRENZA DELLA PRESTAZIONE: l'indennità di disoccupazione NASpI spetta:

            -           dall'8° giorno successivo alla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro, se la domanda viene               

                         presentata entro l'8° giorno;

            -           dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui questa sia presentata              

                         successivamente all'8° giorno.

CONDIZIONI: l’erogazione della NASpI è condizionata alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti.

REGIME FISCALE DELLA PRESTAZIONE: l'indennità di disoccupazione NASpI, essendo sostitutiva di retribuzione, è soggetta ad imposizione come reddito di lavoro dipendente. L'INPS, in qualità di sostituto di imposta, rilascia secondo scadenza, la relativa documentazione fiscale (Certificazione Unica).

INCENTIVO PER AUTO IMPRENDITORIALITÀ: il lavoratore avente diritto alla corresponsione dell'indennità NASpI può richiedere la liquidazione anticipata in unica soluzione dell’importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato, a titolo di incentivo:

            -           all’avvio di un'attività di lavoro autonomo;

            -           all’avvio di impresa individuale;

            -           per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto                         

                        mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio;

L’indennità anticipata deve essere restituita nel caso in cui il lavoratore instauri un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo spettante di indennità corrisposta in forma anticipata. Ovviamente questo non accade se il rapporto di lavoro subordinato è instaurato con la cooperativa della quale il lavoratore ha sottoscritto una quota di capitale sociale.

NUOVA OCCUPAZIONE COME LAVORATORE SUBORDINATO DURANTE LA DISOCCUPAZIONE: in caso di svolgimento di attività lavorativa con contratto di lavoro subordinato durante il periodo di percezione della NASpI si possono verificare le seguenti situazioni:

(*) Per reddito minimo escluso da imposizione fiscale deve intendersi un reddito corrispondente ad un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR. Tale reddito rimane fissato nei limiti già individuati pari a euro 8.000,00 per il lavoro subordinato e parasubordinato.

NUOVA OCCUPAZIONE COME LAVORO AUTONOMO O IN FORMA DI IMPRESA INDIVIDUALE DURANTE LA DISOCCUPAZIONE: nel caso in cui il lavoratore svolga un'attività di lavoro autonomo o di impresa individuale da cui derivi un reddito con un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del TUIR è tenuto a darne comunicazione (entro 1 mese dall'inizio dell'attività) all'INPS dichiarando il reddito annuo che prevede di percepire. Detto reddito rimane fissato nei limiti già individuati pari a euro 4.800,00 per il lavoro autonomo. L'indennità viene però ridotta di un importo pari all'80% dei compensi preventivati.

DECADENZA DALL'INDENNITÀ: si verifica la decadenza dall'indennità nei seguenti casi:

            -           perdita dello stato di disoccupazione;

            -           nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a 6 mesi;

            -           inizio di un'attività in forma autonoma senza che il lavoratore effettui la comunicazione di cui al punto                

                        precedente;

            -           raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;

            -           acquisizione del diritto  all'assegno ordinario di invalidità (sempre che il lavoratore non opti per                        

                        l'indennità NASpI);

            -           rifiuto di partecipare senza giustificato motivo ad una iniziativa di politica attiva o di attivazione proposta dai   

                        servizi competenti o non la regolare partecipazione;

             -          non accettazione di una offerta di un lavoro congrua