Elaborazione della richiesta in corso. Si prega di attendere.

La fondamentale importanza dell'autoformazione

Il mondo del lavoro è caratterizzato sempre più da evoluzioni repentine e le aziende hanno bisogno di dipendenti che siano costantemente al passo con i tempi e abbiano conoscenze aggiornate non solo relative alle proprie competenze, ma anche al progresso tecnologico, che supporta l'applicazione delle proprie competenze.
Appare evidente quindi l'importanza dell'autoformazione lavorativa per tutti i dipendenti che vogliono mantenere il proprio posto di lavoro e allo stesso tempo vogliono essere sempre pronti a ricollocarsi sul mercato in caso di perdita del lavoro.

L'importanza dell'autoformazione lavorativa nell'ingresso nel mercato del lavoro
Oggi, grazie anche alle nuove forme contrattuali, si entra all'interno delle aziende con contratti di lavoro a tempo determinato, collaborazioni occasionali e altre forme di precariato. Ciò da una parte implica che, pur avendo delle conoscenze di settore, non si conoscono le dinamiche dell'azienda e allo stesso tempo che, al termine del primo contratto di lavoro, non sempre si supportati dall'azienda con dei percorsi formativi interni.

Si rende quindi necessario colmare il gap con gli altri dipendenti presenti in azienda. Proprio per questo, può essere importante per il dipendente curare la formazione in settori fondamentali come la sicurezza sul luogo di lavoro, oppure frequentare corsi volti a migliorare delle conoscenze che sono strategiche all'interno dell'azienda: ad esempio approfondire una lingua generalmente usata nei paesi con cui l'azienda intrattiene rapporti commerciali. L'importanza dell'autoformazione lavorativa per i neoassunti è rappresentata dal fatto che può essere un fattore rilevante al fine di ottenere una stabilizzazione nel rapporto lavorativo proprio perché permette di portare innovazione e maggiore efficienza.

Autoformazione anche per i lavoratori a tempo indeterminato
Quando si ottiene un lavoro a tempo indeterminato, si tende spesso ad accomodarsi sulla posizione raggiunta, magari dopo anni di sacrifici. In ciò, almeno inizialmente, non vi è nulla di negativo perché rilassarsi dopo anni passati a cercare di avere un posto stabile, può migliorare anche le prestazioni lavorative: si affronta la quotidianità con maggiore serenità ma, a lungo andare, tale rilassamento può trasformarsi in qualcosa di negativo per diversi ordini di ragioni.
In primo luogo, con il passare del tempo può sopraggiungere una sorta di noia nello svolgere mansioni sempre identiche e quasi automatiche e tale noia si trasforma spesso in un calo della produttività. Anche se non sembra, il datore di lavoro in realtà percepisce quest’apatia sul posto di lavoro. Mantenere curiosità, intraprendenza, voglia di imparare e migliorarsi permette di affrontare le giornate in modo più attivo. Ecco perché si parla d’importanza dell'autoformazione lavorativa per i dipendenti e i collaboratori aziendali. In questo caso i benefici non sono solo per l'azienda, ma anche per il dipendente che può sentirsi ancora parte del tessuto sociale in cui vive e ha una maggiore stima di sé sentendosi professionalmente realizzato.

L'importanza dell'autoformazione lavorativa del dipendente in caso di crisi aziendale
La necessità di seguire percorsi di apprendimento di nuove conoscenze non è circoscritta solo a questi due esempi. Infatti, la precarietà, oggi non riguarda solo i neoassunti con contratti atipici o con poche tutele, ma riguarda tutti. Ogni azienda può vivere momenti di crisi e avere bisogno di rinnovarsi e magari licenziare. Proprio in tali frangenti l'importanza dell'autoformazione lavorativa si manifesta in modo più evidente. Difficilmente il datore di lavoro si libererà dei dipendenti che hanno mostrato un'efficienza costante o in aumento, desiderio di migliorarsi per contribuire al successo dell'azienda e amore per il proprio lavoro. Infatti, l'autoformazione lavorativa è anche amore l'azienda e voglia di dare a essa sempre il meglio di sé.
Gli ambiti in cui si manifesta l'importanza dell'autoformazione lavorativa dei dipendenti e collaboratori sono davvero tanti: dall'innovazione tecnologica alle lingue, passando per corsi che migliorano le proprie capacità di relazionarsi con il pubblico o corsi inerenti al proprio settore, ad esempio corsi di aggiornamento di contabilità, corsi per utilizzare macchinari e apparecchiature specifiche. Deve infine, essere sottolineato che per seguire alcuni corsi è persino possibile avvalersi anche di benefici fiscali.