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Ferie: a cosa servono? chi le stabilisce? il lavoratore deve rientrare se richiamato?

FONTE: il diritto del lavoratore a godere di ferie annuali retribuite è previsto direttamente dall'articolo 36 comma 3 della nostra Costituzione, il quale specifica che il lavoratore “non può rinunciarvi(“Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”). Altre norme che hanno contribuito a precisare tale diritto sono l'articolo 2109 del codice civile (“il prestatore di lavoro ha anche diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l'imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del prestatore di lavoro. La durata di tale periodo è stabilita dalla legge”) e l'articolo 10 del D.Lgs. 8.4.2003, n. 66 (Fermo restando quanto previsto dall'articolo 2109 del codice civile, il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Tale periodo…omissis…) Disposizioni importanti per la gestione dell'istituto sono poi contenute nei singoli contratti collettivi nazionali di lavoro.

FUNZIONE: le ferie - nella loro accezione più classica - servono a consentire al lavoratore di reintegrare le proprie energie psichiche e fisiche usurate dalla prestazione di lavoro; oltre a ciò, le ferie hanno anche lo scopo di consentirgli di porre maggior cura e tempo nelle relazioni affettive e sociali.

MATURAZIONE: il diritto alle ferie matura normalmente in dodicesimi in relazione ai mesi di servizio prestato. Normalmente, salvo che non venga disposto diversamente da parte del contratto collettivo, l'aver lavorato per una frazione di mese pari o superiore a 15 giorni comporta la spettanza di un rateo mensile di ferie (quindi come se avessi lavorato il mese intero). Le ferie maturano anche durante una serie di assenze, tra cui: l'astensione obbligatoria della madre e il congedo di paternità, la malattia, le ferie stesse (stando in ferie maturo ferie) e il congedo matrimoniale. Al contrario e salvo diverso accordo delle parti, non maturano le ferie durante il servizio di leva, l'aspettativa (le aspettative varie), lo sciopero e le assenze non giustificate, la sospensione per cassa integrazione a zero ore, il congedo parentale.

SOGGETTI INTERESSATI: hanno diritto alla fruizione delle ferie, tutte le categorie e le tipologie di lavoratori, compreso collaboratori domestici.

POTERE DI DECIDERE LE FERIE: il potere di stabilire quando il dipendente può assentarsi per le ferie spetta al datore di lavoro, tenuto conto delle esigenze dell'impresa ma anche degli interessi del prestatore subordinato. Il lavoratore non può scegliere arbitrariamente il periodo di godimento delle ferie; nel caso in cui il dipendente di assentasse per ferie senza autorizzazione, l'assenza si configura come ingiustificata e la conseguente applicazione delle sanzioni disciplinari previste (si può arrivare anche al licenziamento). Il dipendente può essere collocato in ferie anche d'ufficio, in quanto le ferie, come detto sopra, sono finalizzate al recupero psico-fisico del lavoratore e quindi anche ad un miglioramento complessivo delle sue prestazioni lavorative.

MODALITA’ DI RICHIESTA DELLE FERIE: non esistono dettami normativi in merito alla modalità di richiesta. Normalmente è il contratto collettivo o il regolamento aziendale che detta indicazioni (utilizzo di moduli prestampati, mail, ecc).

RICHIAMO DEL LAVORATORE: molti contratti disciplinano la possibilità del datore di lavoro (normalmente per serie, apprezzabili e comprovate ragioni), di richiamare il lavoratore dalle ferie (ovviamente debitamente autorizzate). Il lavoratore è tenuto ad ubbidire e deve rientrare al lavoro ma ha diritto ad usufruire in un secondo momento del periodo di ferie non fruito a causa del richiamo in servizio. I contratti collettivi normalmente stabiliscono regole e gli aspetti economici di simili situazioni.

MODIFICHE DEL PERIODO DI FERIE: il periodo di ferie può essere modificato dal datore nel caso di mutate esigenze aziendali; ne deve però essere data comunicazione al lavoratore con un congruo preavviso e prima dell’inizio del godimento delle ferie.

FERIE COLLETTIVE: in virtù del proprio potere di determinare il periodo di godimento delle ferie, il datore di lavoro può legittimamente decidere (ciò avviene normalmente in agosto, specie per le attività di tipo produttivo) di chiudere l'impresa, sospendendo totalmente l'attività oppure di fermare solo alcuni reparti. Il lavoratore non può opporsi.

CORRETTEZZA E BUONA FEDE: due parole meritano di essere spese su questo concetto. Il lavoratore debitamente autorizzato è ovviamente libero di trascorrere le sue ferie nel luogo che preferisce; egli deve però rispettare i principi di correttezza e buona fede. Tali principi, secondo la Cassazione, vengono violati nel caso in cui il lavoratore si rechi ripetutamente e per lunghi periodi in paesi con sfavorevoli condizioni ambientali, e che a causa di ciò si assenti dal lavoro per malattia di lungo periodo. La conseguenza di tale violazione comporta la legittimità del licenziamento per giusta causa.