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Il tuo consulente del lavoro online

Langolodeldipendente.it nasce per affiancare e supportare concretamente, mediante una rete di servizi di consulenza professionale del lavoro online, i lavoratori dipendenti e i collaboratori.

Come funziona la piattaforma online? 

I nostri consulenti del lavoro, preparati, qualificati ed esperti, mettono al servizio del dipendente le risposte ai quesiti di varia natura che il lavoratore si trova quotidianamente a dover affrontare e che possono riguardare diversi aspetti della sua condizione professionale:

- dall'assunzione alla cessazione del rapporto per  licenziamento o dimissioni;

- dalla verifica delle busta paga al trattamento di fine rapporto;

- dal controllo delle trattenute fiscali a quelle previdenziali.

Perchè un consulente del lavoro online?

- Per poter dialogare direttamente con un team di esperti e professionisti nell'ambito della consulenza del lavoro;

- Per ricevere risposte ed assistenza comodamente a casa propria;

- Per pagare solo il costo del servizio espressamente richiesto e non quello di un'intera consulenza.

Le ultime domande

  • Superamento 36 mesi rapporto a termine
    Il 16/05/2018, O. chiede:

    Salve, Nel maggio 2015 sono stata assunta da una grande azienda di distribuzione a tempo determinato (part-time) ai sensi e per gli effetti dell’art 1, comma 1 D.lgs. N. 368/2001 come modificato dall’artt. 1, comma 1) del D.L. n. 34/2014 convertito con modificazioni nella Legge n. 78/ 2014, in qualità di Addetta alla Vendita , con qualifica impiegata e inquadramento al 5 livello ai sensi del CCNL Aziende del Terzario Distribuzione e Servizi (ipotesi di accordo del 26/2/2011 modificato e sottoscritto definitivamente in data 6/4/2011). Ho avuto quattro proroghe, e l’ultima avvenuta in Marzo 2017 con il termine di scadenza a Settembre 2018, la quale supera 36 mesi, cioè 3 anni consegutivi di prestazione lavorativa a tempo determinato. La mia domanda è: il contratto a tempo determinato passa automaticamente a tempo indeterminato o l’azienda è obbligata a firmare il contratto a tempo indeterminato prima che passino 36 mesi? Adesso mi hanno dato le ferie e dovrei rientrare a fine maggio, dopo la scadenza del periodo di 36 mesi, e della trasformazione del contratto nessuno non mi abbia parlato. Vorrei sapere se il mio contratto dopo 36 mesi si trasforma automaticamente a tempo indeterminato o possono anche non farlo? Cosa succede se non me lo trasformano a tempo indeterminato entro 36 mesi? Cosa succede se azinda deccide di non assumermi al tempo indeterminato? Inoltre, sono al secondo mese di gravidanza e l’azienda ancora non è all’occorenza di questo fatto. Come dovrei comportarmi? Rimango in attesa di un vostro cenno di riscontro ringraziandovi cordialmente per il vostro lavoro.
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  • Lavoro automono occasionale- Cos'è e quando è applicabile?
    Il 07/05/2018, M. chiede:

    Buongiorno, ho un contratto di lavoro partime a tempo indeterminato e saltuariamente cioè a richiesta lavoro anche presso due centri estetici come collaboratrice esterna, però non avendo partita Iva come potrei mettermi in regola, sia io che il centro? Magari trovando la soluzione migliore e meno onerosa? Grazie
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  • Mutamento di mansione. Quando il Datore è libero di modificarle?
    Il 09/05/2018, G. chiede:

    Buongiorno, sono dipendente del settore metalmeccanico (Rubinetteria) dal marzo del 1997 attualmente inquadrato al 5° livello. Il 7 novembre scorso (2017) mi è stata consegnata una lettera dal direttore del personale della mia azienda, con oggetto “assegnazione ruolo di responsabilità” il cui testo è il seguente: ...........testo omesso dalla redazione......... ...........testo omesso dalla redazione......... ...........testo omesso dalla redazione......... ...........testo omesso dalla redazione......... ...........testo omesso dalla redazione......... Purtroppo il finale della lettera mancava della parte che mi aspettavo e cioè di un adeguamento di stipendio allineato alla nuova mansione, o meglio, alla più ampia mansione di ciò che già svolgevo. Mi sono documentato un pochino ed ho visto che potrei rientrare tranquillamente nella figura professionale della 6^ categoria ad esempio (appartengono a questa categoria i lavoratori, sia tecnici che amministrativi che, con specifica collaborazione, svolgono funzioni direttive o che richiedono particolare preparazione e capacità professionale, con discrezionalità di poteri e con facoltà di decisione ed autonomia di iniziativa nei limiti delle sole direttive generali loro impartite (capo-reparto)), aumentando così il mio minimo base da € 1.766,66 a € 2.043,02. Inoltre, sempre documentandomi un po' su internet mi sembra di capire che al cambio mansione vada necessariamente corrisposto un adeguamento di stipendio, che sia conseguente al cambio categoria oppure con un superminimo individuale. Leggo anche queste informazioni: a) La legge riconosce un aumento di stipendio e di livello al lavoratore, in caso di assegnazione a mansioni superiori. Nel dettaglio, il Jobs Act stabilisce che, in mancanza di previsione da parte dei contratti collettivi o degli accordi aziendali, l’assegnazione ad un livello più alto diviene definitiva dopo sei mesi continuativi; sono escluse le ipotesi di sostituzione di un altro dipendente in servizio, nonché, ovviamente, il disaccordo del dipendente stesso riguardo alla promozione. b) L’art. 2103 cod. civ. dice che il lavoratore, in caso di svolgimento di mansioni superiori, ha diritto al trattamento normativo ed economico corrispondente all'attività svolta; inoltre, l'assegnazione diviene definitiva ove essa non abbia avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio, dopo il periodo fissato dai contratti collettivi anche aziendali o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi. In precedenza, l'art. prevedeva un periodo di tre mesi continuativi. Le domande a cui vorrei risposta sono le seguenti: 1. Lettera di assegnazione ruolo di responsabilità alla mano, ho il diritto di chiedere l’adeguamento dello stipendio? 2. Sono obbligati a corrisponderlo? Dopo 3 o 6 mesi continuativi? 3. Posso inviare richiesta formale tramite mail al direttore del personale citando il suddetto art. del codice civile e/o parte del ccnl? Ringrazio per la cortese attenzione e porgo cordiali saluti.
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  • Premio di risultato e detassazione
    Il 30/04/2018, O. chiede:

    Buongiorno, ho firmato un contratto del commercio a tempo indeterminato con un bonus variabile fino a 4000 euro lordi. Ho letto online che fino a 3000 euro c'è la detassazione del bonus al 10%. Volevo sapere se questa agevolazione è applicabile al mio caso. Potete farmi una stima del netto su un lordo di 2000-3000-4000? Vi riporto cosa c'è scritto sul contratto: "Sulla base del raggiungimento degli obiettivi assegnati, dell’impegno dimostrato e del livello qualitativo delle Sue prestazioni, la Società potrà decidere di corrisponderle un bonus, la cui commisurazione terrà anche conto dei risultati societari conseguiti. Come concordato, la Sua parte variabile potrà corrispondere per il periodo 1° luglio 2017 – 30 giugno 2018 all’importo di € 2.000,00 lordi, in funzione dei risultati di performance, fermo restando il raggiungimento dei risultati di Service Line, tale importo potrà variare da un minimo di 0 ad un massimo del 200%, a discrezione della Società." Grazie e buona giornata, O.
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