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Il tuo consulente del lavoro online

Langolodeldipendente.it nasce per affiancare e supportare concretamente, mediante una rete di servizi di consulenza professionale del lavoro online, i lavoratori dipendenti e i collaboratori.

Come funziona la piattaforma online? 

I nostri consulenti del lavoro, preparati, qualificati ed esperti, mettono al servizio del dipendente le risposte ai quesiti di varia natura che il lavoratore si trova quotidianamente a dover affrontare e che possono riguardare diversi aspetti della sua condizione professionale:

- dall'assunzione alla cessazione del rapporto per  licenziamento o dimissioni;

- dalla verifica delle busta paga al trattamento di fine rapporto;

- dal controllo delle trattenute fiscali a quelle previdenziali.

Perchè un consulente del lavoro online?

- Per poter dialogare direttamente con un team di esperti e professionisti nell'ambito della consulenza del lavoro;

- Per ricevere risposte ed assistenza comodamente a casa propria;

- Per pagare solo il costo del servizio espressamente richiesto e non quello di un'intera consulenza.

Le ultime domande

  • Mancato riposo e danno alla salute
    Il 11/04/2019, M. chiede:

    Buongiorno, sono una Guardia Particolare Giurata, seguo una turnazione "6+1+1", nella fattispecie, lavoro 2 mattine con orario 6-14, 2 pomeriggi con orario 14-22 e 2 notti con orario 22-06, per poi restare a casa esattamente 48 ore (ossia la giornata di riposo settimanale + la giornata di permesso retribuito) per riprendere poi a lavorare con le mattine 6-14... Se non erro il nostro CCNL prevede che il dipendente abbia diritto a 11 ore di RIPOSO GIORNALIERO CONSECUTIVE ogni 24 ore, le quali NON VENGONO ASSORBITE dal RIPOSO SETTIMANALE, questo dovrebbe voler dire che ogni 6 turni lavorativi consecutivi, dovremmo avere diritto ad un totale di 59 ORE di RIPOSO CONSECUTIVE, formate dalle 11 ore di riposo giornaliero + 24 ore di riposo settimanale + 24 ore di permesso retribuito. Considerando invece la mia turnazione sopra descritta, mi trovo a NON GODERE di 11 ore di riposo per ogni "settimana lavorativa", in quanto, riposo 48 ore anzi che 59. Vorrei sapere se qualora la situazione sopra descritta si protraesse per un anno o più, si ha diritto a richiedere ed ottenere il pagamento delle suddette 11 ore mancanti moltiplicate per il numero di volte in cui le stesse non sono state godute? Si ha diritto anche ad una maggiorazione? Se per esigenze aziendali, la turnazione viene modificata, separando la giornata di riposo settimanale da quella di permesso retribuito, è corretto pretendere che in questo caso si goda di 11 ore di riposo giornaliero + 24 di riposo settimanale consecutive e successivamente 11 ore di riposo giornaliero + 24 di permesso retribuito, che in totale farebbe nell'arco di una "settimana lavorativa" 70 ORE di "non lavoro" suddivise in due sessione da 35 ore consecutive di riposo? Ringrazio anticipatamente e resto in cortese attesa di una Vostra gentile risposta.
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  • Conteggi superminimo
    Il 11/04/2019, F. chiede:

    Buonasera, Avrei bisogno di sapere quanto segue: Per un contratto CCNL commercio 3° livello (14 mensilità - Arezzo - Toscana - Azienda SRL con 7 dipendenti ) la paga base è di circa 1.793,11 € lordi giusto? Se ci accordiamo con un dipendente per una cifra di 1.500 € NETTI al mese (utilizzando trattamento super minimo ), a quanto dovrebbe ammontare (più o meno) il valore del super minimo che dovremmo aggiungere alla paga base? (bonus "Renzi" escluso). Grazie mille e buon lavoro
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  • Lavoro domestico e vincolo di parentela
    Il 18/03/2019, S. chiede:

    Buongiorno, dal 2011 lavoro come assistente familiare, il mio attuale contratto è a tempo indeterminato, part-time. La mia retribuzione proviene da dei contributi regionali che vengono erogati alla famiglia per cui lavoro. Ultimamente non va bene, ho alcuni problemi fisici che mi stanno portando ad assentarmi spesso(ho già finito i giorni di malattia che mi spettano) e, anche quando lavoro, non riesco a svolgere le mansioni che mi dovrebbero competere(la persona che accudisco non è autosufficiente e questo comporta uno sforzo fisico non indifferente), i dolori accompagnati ad uno stato psicologico fragile, il senso di inutilità che mi pervade, non mi fa vivere tranquillamente la mia situazione lavorativa. Ho pensato più volte di lasciare il lavoro, ma sono frenata dal fatto che non riceverei nessun sussidio di disoccupazione e non mi posso permettere di non avere alcuna entrata fino a trovare qualcosa di nuovo. La mia domanda sarebbe questa: se il mio datore di lavoro dovesse licenziarmi perché non riesco più a svolgere le mie mansioni, mi spetterebbe il sussidio? Sto pensando ad una soluzione che possa andare bene sia a me che al mio datore di lavoro(siamo parenti e potremmo trovare un accordo). Grazie
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  • Ccnl commercie e terziario
    Il 14/03/2019, G. chiede:

    Buongiorno, a novembre 2018 sono stato assunto a TEMPO INDETERMINATO presso una ditta snc come impiegato di IV livello con CCNL TERZIARIO DISTRIBUZIONE E SERVIZI CONFCOMMERCIO. Da contratto, l'orario di lavoro consta di (cito testualmente) "ore gg 08:00, settimanali 40:00...lo stesso potrà essere modificato o diversamente distribuito per esigenze aziendali, previa comunicazione scritta". In pratica, io lavoro dal lunedì al venerdì per (almeno) 8 ore al giorno. Sulle prime buste paga, nella sezione dedicata al cartellino presenze, ho constatato che mi veniva registrato l'orario di lavoro nel modo seguente: dal lunedì al venerdì 7:15 ore; sabato 3:45. Alla richiesta di spiegazioni mi hanno detto che il CCNL in oggetto prevede che, anche se si lavora 40 ore settimanali, queste debbono essere spalmate anche sul sabato, quindi fino a qui tutto in regola mi sembra. Nella busta paga di febbraio invece, mi sono accorto che tutti i sabati mi sono stati segnati come FERIE (3:45 ore di ferie ognuno). In pratica io ho lavorato le mie (almeno) 40 ore settimanali e in più mi sono visto togliere quasi una mezza giornata di ferie per ogni sabato, nel quale, come da contratto e non avendo ricevuto nessuna comunicazione su possibili rimodulazioni dell'orario, non ho lavorato. Chiedendo spiegazioni mi hanno detto che sono obbligati a fare così da ora in poi per via del fatto che la mia assicurazione copre anche il sabato per il fatto che qualche sabato mattina servirà la mia presenza in azienda, e quindi se non lavoro devono giustificare in questo modo la mia "assenza". Io molto umilmente mi sono studiato tutto il CCNL e questa cosa secondo me è assurda! Non solo non mi vengono dati riposi compensativi per le ore in più che faccio ogni giorno, ma mi tolgono anche ore di ferie. Chiedo pertanto una vostra valutazione a riguardo e vi chiedo come dovrei comportarmi a questo punto, considerando d'altro canto che questo è l'unico problema che sto riscontrando mentre per quanto riguarda pagamenti e trattamento economico tutto nella norma. Spero di essere stato chiaro, nel caso qualche passaggio non sia chiaro chiedete pure. Saluti!
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