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Il tuo consulente del lavoro online

Langolodeldipendente.it nasce per affiancare e supportare concretamente, mediante una rete di servizi di consulenza professionale del lavoro online, i lavoratori dipendenti e i collaboratori.

Come funziona la piattaforma online? 

I nostri consulenti del lavoro, preparati, qualificati ed esperti, mettono al servizio del dipendente le risposte ai quesiti di varia natura che il lavoratore si trova quotidianamente a dover affrontare e che possono riguardare diversi aspetti della sua condizione professionale:

- dall'assunzione alla cessazione del rapporto per  licenziamento o dimissioni;

- dalla verifica delle busta paga al trattamento di fine rapporto;

- dal controllo delle trattenute fiscali a quelle previdenziali.

Perchè un consulente del lavoro online?

- Per poter dialogare direttamente con un team di esperti e professionisti nell'ambito della consulenza del lavoro;

- Per ricevere risposte ed assistenza comodamente a casa propria;

- Per pagare solo il costo del servizio espressamente richiesto e non quello di un'intera consulenza.

Le ultime domande

  • Compatibilità tra integrazioni salariali e lavoro
    Il 05/12/2019, M. chiede:

    Buonasera, sono un lavoratore dipendente full time da diversi anni ormai in solidarietà al 50%. Lavorando soltanto di pomeriggio, in quanto si tratta di un quotidiano, avrei la possibilità di avere un altro lavoro da svolgere al mattino. Sono consapevole del fatto che dovrei rinunciare alla solidarietà, per intraprendere l'altro lavoro, ma quello che le chiedo è se è possibile avere un contratto partime abbinato al full time anche se in solidarietà. Spero di essermi spiegato. Attendo un gentile riscontro Cordiali saluti
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  • Irpef
    Il 02/12/2019, G. chiede:

    Salve, Vi scrivo per un fenomeno di doppia tassazione della tredicesima mensilità. Pago i contributi INPS e le trattenute IRPEF della tredicesima mensilità sia nel cedolino corrispondente sia in quello del mese di dicembre in questo modo: Cedolino novembre (per confronto): Totale competenze: 3.031,85 Totale tratt. sociali: 271,38 Totale tratt. fiscale: 566,47 Netto: 2.194 Cedolino Tradicesima: Totale competenze: 2.843,72 Totale tratt. sociali: 261,36 Totale tratt. fiscale: 674,63 (tassazione separata) Netto: 1.908 Cedolino Dicembre: Totale competenze (competenze di dicembre più tredicesima): 5.766,20 Totale tratt. sociali: 522,64 (doppio del solito) Totale tratt. fiscale: 1.537,41 (più del doppio del solito) Netto: 1.798 Vi ringrazio in anticipo per la vostra rispota.
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  • Rifiuto della proroga. Perdo il diritto alla Naspi?
    Il 28/11/2019, M chiede:

    Buongiorno, attualmente ho un contratto di lavoro a tempo determinato di 1 mese tramite agenzia del lavoro con possibilità di proroghe. Al termine di esso per motivi di studio sarei intenzionato a non continuare il rapporto di lavoro per aver così accesso all'indennità di disoccupazione, avendo lavorato 7 anni continuativi a tempo pieno. Ho però letto che rifiutando un rinnovo di contratto si perderebbe il diritto alla disoccupazione. -Come posso comportarmi con l'agenzia del lavoro onde evitare quest'ultima possibilità? -Posso dire in anticipo che non ho intenzione di rinnovare il contratto a termine del mio periodo? -In che modo il datore di lavoro o l'agenzia può segnalare che io ho rifiutato un rinnovo di contratto ? Grazie mille
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  • Superminimo. Assorbibile o non assorbibile?
    Il 25/11/2019, E. chiede:

    Buongiorno, sono una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato di un’impresa privata, da sette anni. A Gennaio 2013 sono entrata in azienda con un contratto interinale di tre mesi ed inquadrata al 4° livello del CCNL del Commercio (per i dipendenti da aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi), in seguito assunta a tempo determinato direttamente dall’azienda sempre al medesimo livello ed infine a tempo indeterminato, ma inquadrata al 5° livello del CCNL del Commercio. A fine Settembre 2016 sono stata promossa al 4° livello (tornando, di fatto, al punto di partenza) ed in seguito (Gennaio 2017 e Giugno 2019) ho beneficiato di due aumenti per merito (come indicato chiaramente nelle lettere ricevute per le occasioni). Pochi mesi fa, dopo mia ben motivata richiesta, avendo svolto mansioni di livello superiore per anni, mi è stato concesso un sospirato e motivato passaggio al 3° livello. In quest’occasione, tuttavia, mi è stato imposto il riassorbimento del superminimo fin qui meritato con l’evidente intento di “promuovere a costo zero”. Premetto che il mio risulta l’unico caso nel quale è stata applicata tale clausola in azienda. Credo che il CCNL del Commercio escluda chiaramente la possibilità di riassorbimento del superminimo in seguito a passaggio di livello quando questi sia stato conferito per merito e rendimento del lavoratore (Artt. 103 e 203), ma non essendo ovviamente un’esperta in materia avrei bisogno di sapere se, quanto a me applicato, è lecito e come agire in caso contrario per far valere i miei diritti di lavoratore. Grazie Cordiali saluti
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