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Il tuo consulente del lavoro online

Langolodeldipendente.it nasce per affiancare e supportare concretamente, mediante una rete di servizi di consulenza professionale del lavoro online, i lavoratori dipendenti e i collaboratori.

Come funziona la piattaforma online? 

I nostri consulenti del lavoro, preparati, qualificati ed esperti, mettono al servizio del dipendente le risposte ai quesiti di varia natura che il lavoratore si trova quotidianamente a dover affrontare e che possono riguardare diversi aspetti della sua condizione professionale:

- dall'assunzione alla cessazione del rapporto per  licenziamento o dimissioni;

- dalla verifica delle busta paga al trattamento di fine rapporto;

- dal controllo delle trattenute fiscali a quelle previdenziali.

Perchè un consulente del lavoro online?

- Per poter dialogare direttamente con un team di esperti e professionisti nell'ambito della consulenza del lavoro;

- Per ricevere risposte ed assistenza comodamente a casa propria;

- Per pagare solo il costo del servizio espressamente richiesto e non quello di un'intera consulenza.

Le ultime domande

  • Premio di produzione e dimissioni
    Il 13/06/2018, M. chiede:

    Buongiorno, la scorsa settimana ho rassegnato le mie dimissioni (dopo quasi 5 anni, sarebbero stati compiuti il 30/09) dal mio attuale posto di lavoro il cui contratto fa riferimento al "Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del Commercio". Era consuetudine ricevere, con il cedolino di gennaio, il "premio di produzione" (in busta paga corrisposto con codice 423 - BONUS) riferito all'esercizio precedente che nell'attuale società chiude il 31 agosto di ogni anno. Viste le mie dimissioni volevo chiedere se l'attuale datore di lavoro dovrà, o meno, corrispondermi il premio di produzione nel mese di gennaio 2018 oppure no. Volevo aggiungere che non sono previsti contratti di secondo livello aziendali ma il contratto di lavoro fa riferimento al dettato del CCNL del Commercio. Ringrazio, cordiali saluti
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  • Massimale contributivo e riscatto della laurea
    Il 04/06/2018, D. chiede:

    Sono iscritto all'INPS dal 2001 ma per effetto del riscatto degli anni di laurea (2003), nell'estratto conto INPS figurano dei contributi versati tra il 1992 ed il 1998 (periodo universitario).Il mio datore di lavoro nel 2015 ha applicato un trattamento contributivo denominato TC98 avvalendosi della circolare INPS del 15.10.2010.Tale trattamento prevede l’applicazione di un massimale di circa 101,000 euro della base contributiva per tutti coloro che al 31.12.1995 fossero privi di anzianità contributiva. Vorrei sapere se i contributi pagati per effetto del riscatto della laurea e contabilizzati tra il 1992 ed il 1998, potessero essere considerati come anzianità contributiva, e richiedere al datore di lavoro il versamento dei contributi sulla base contributiva effettiva (200,000 euro) senza applicazione del TC98. Premetto che il datore di lavoro non mi ha mai richiesto dichiarazione attestante l'esistenza di periodi utili ai fini dell’anzianità (Art. 2 comma 18, legge 8.8.1995 n. 335).
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  • Durante il preavviso per dimissioni posso fare le ferie?
    Il 31/05/2018, M. chiede:

    Buongiorno, sono attualmente occupato con un contratto di I livello del CCNL del commercio e servizi, con 45 giorni di preavviso per dare le dimissioni. Avendo in mano una proposta di lavoro vorrei licenziarmi e far partire i 45 giorni di calendario, indicativamente entro il 15 giugno per terminare a fine luglio. Avendo maturato però una decina di giorni tra ferie e ROL, come posso gestire i giorni di ferie/ROL accumulati? Andrebbero a posticipare la data di fine rapporto dal 31 luglio ad indicativamente il 10 agosto o ci sono alternative? Saluti
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  • Superamento 36 mesi rapporto a termine
    Il 16/05/2018, O. chiede:

    Salve, Nel maggio 2015 sono stata assunta da una grande azienda di distribuzione a tempo determinato (part-time) ai sensi e per gli effetti dell’art 1, comma 1 D.lgs. N. 368/2001 come modificato dall’artt. 1, comma 1) del D.L. n. 34/2014 convertito con modificazioni nella Legge n. 78/ 2014, in qualità di Addetta alla Vendita , con qualifica impiegata e inquadramento al 5 livello ai sensi del CCNL Aziende del Terzario Distribuzione e Servizi (ipotesi di accordo del 26/2/2011 modificato e sottoscritto definitivamente in data 6/4/2011). Ho avuto quattro proroghe, e l’ultima avvenuta in Marzo 2017 con il termine di scadenza a Settembre 2018, la quale supera 36 mesi, cioè 3 anni consegutivi di prestazione lavorativa a tempo determinato. La mia domanda è: il contratto a tempo determinato passa automaticamente a tempo indeterminato o l’azienda è obbligata a firmare il contratto a tempo indeterminato prima che passino 36 mesi? Adesso mi hanno dato le ferie e dovrei rientrare a fine maggio, dopo la scadenza del periodo di 36 mesi, e della trasformazione del contratto nessuno non mi abbia parlato. Vorrei sapere se il mio contratto dopo 36 mesi si trasforma automaticamente a tempo indeterminato o possono anche non farlo? Cosa succede se non me lo trasformano a tempo indeterminato entro 36 mesi? Cosa succede se azinda deccide di non assumermi al tempo indeterminato? Inoltre, sono al secondo mese di gravidanza e l’azienda ancora non è all’occorenza di questo fatto. Come dovrei comportarmi? Rimango in attesa di un vostro cenno di riscontro ringraziandovi cordialmente per il vostro lavoro.
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